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  • Condannata anche una zia per lo sfruttamento sessuale di una minorenne

    Pubblicato il Luglio 20th, 2017 Max Nessun commento

    Enna, compivano atti sessuali con una minorenne, dietro pagamento alla zia delle prestazioni. Inchiodati dalle indagini della Polizia di Stato sono stati condannati in via definitiva ed infine portati in carcere per scontare la pena.

    Nello scorso pomeriggio la Polizia di Stato di Enna ha eseguito l’arresto, in esecuzione di pena definitiva, di due soggetti responsabili in concorso del reato di “prostituzione minorile” ai sensi dell’art. 600 bis c.p., per aver intrattenuto rapporti sessuali a pagamento con una ragazza minorenne nel 2011. Si tratta di T.P., classe 1942, e T.G., classe 1949, entrambi ennesi, i quali per diverso tempo hanno sfruttato la debolezza di una ragazza, la cui unica sfortuna è stata quella di crescere insieme a una zia senza scrupoli. Infatti, proprio la zia, già esperta praticante del mestiere più antico, fece incontrare alcuni dei suoi clienti con la giovane nipote, la quale ben presto rimase vittima di un “gioco” criminale. Anche gli odierni arrestati sfruttarono questa situazione perversa e, senza nessun dubbio morale. Una volta messi in contatto con la ragazza, allora appena quindicenne, rimasero talmente affascinati dalla giovane che divennero clienti abituali. All’epoca gli uomini della Squadra Mobile di Enna vennero a sapere di questa turpe vicenda, trattandosi proprio di prostituzione minorile, reato punito severamente. Allora i poliziotti iniziarono un’attività investigativa molto complessa, proprio per la delicatezza della materia riuscendo a scardinare tale contesto criminale con una brillante indagine che all’epoca portò all’arresto di diversi clienti della minore, oltreché della zia che la sfruttava. T.P. e T.G. sono stati riconosciuti colpevoli, insieme ad altri, già nella sentenza di primo grado, pena poi inasprita in secondo grado dalla Corte d’Appello di Caltanissetta, e confermata successivamente in Cassazione. Quest’ultima ha respinto il ricorso presentato dai due congiunti con ordinanza dello scorso 30 marzo. Quindi la sentenza definitiva ha condannato entrambi alla pena definitiva di 2 anni e 4 mesi, oltre a pene accessorie, tenuto conto del periodo di detenzione già sofferto. Infine, ieri, la Procura Ordinaria di Caltanissetta ha emesso gli ordini di esecuzione pena, in carcere, per i due soggetti che venivano immediatamente eseguiti dagli uomini della Squadra Mobile di Enna – che all’epoca svolsero le indagini – diretti dal Vice Questore Aggiunto Dott. Gabriele PRESTI e coordinati dal Commissario Capo Emanuele VACCARO, che si sono messi alla ricerca di entrambi. Uno è stato trovato mentre pascolava serenamente il suo bestiame; l’altro era a casa. Entrambi hanno accettato la sentenza conclusiva dei giudici senza tentare alcuna opposizione o resistenza e sono stati accompagnati dai poliziotti, la sera stessa, presso la casa circondariale di Enna.

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