La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Comune: il vicesindaco Angelo Girasole sbatte la porta e si dimette

    Pubblicato il Dicembre 1st, 2017 Max Nessun commento

    Angelo Girasole

    Angelo Girasole non è più né vicesindaco né assessore del Comune di Enna. Si è dimesso questa mattina, uno dicembre con una nota politicamente piccata indirizzata al sindaco Maurizio Dipietro e al coordinatore cittadino di Sicilia Futura Rino Agnello.

    Girasole fa un passo indietro e rimette le due deleghe con una motivazione politica oltremodo pesante: “Il nuovo quadro che si delinea non ha una sua legittimazione popolare” e siccome “non ho mai coltivato l’ambizione di essere un politico buono per tutte le stagioni comunico la mia totale indisponibilità a far parte di futuri progetti amministrativi e contestualmente rassegno le mie dimissioni da assessore del Comune di Enna”. I venti che voglio a breve un assessore targato Pd dentro la giunta Dipietro spirano forti ma non sono di certo sopraggiunti all’improvviso. Dentro il partito di Renzi si sono giocate tante troppe battaglie e molte di queste hanno avuto quale soggetto principale il Comune. Quindi Girasole non si è accorto oggi del nuovo percorso inaugurato con la tessera n.1 del Pd consegnata a Dipietro dal commissario Ernesto Carbone, oggi probabilmente questo percorso è diventato ineludibile e quindi ha voluto staccare la spina. Fuori da ogni ipocrisia non è che Dipietro allagherà il secondo piano di piazza Coppola di lacrime, anzi. Il rapporto del primo cittadino con il suo vice non è stato mai tanto sereno anzi burrasche e tempeste hanno prevalso sulle giornate limpide. Girasole spiega il suo passo indietro: “La coalizione che ha governato la città di Enna nel corso degli ultimi due anni e mezzo, pur nella sua eterogenea composizione che ha visto convergere assieme culture e tradizioni politiche tra loro normalmente distanti, ha avuto dalla sua un punto di forza fondamentale ed innegabile che ne ha legittimato e agevolato il cammino Amministrativo. E’ stata figlia di un chiaro quanto sorprendente mandato popolare che al ballottaggio ha visto soccombere il Partito Democratico e le altre forze politiche che lo sostenevano”. Questo circa tre anni fa, ma “oggi si prospetta all’orizzonte una nuova coalizione ancora più eterogenea, che dovrebbe vedere la presenza in Giunta di una componente del PD, in particolare quella che ha perso le recenti elezioni regionali”. Girasole fa riferimento alla componente renziana di Mario Alloro. “Tale ipotesi che di fatto tradisce il mandato elettorale, è frutto di accordi di palazzo, rispondenti a logiche meramente spartitorie ed i cui protagonisti non si sono fatti scrupolo alcuno a strumentalizzare le Istituzioni locali al solo scopo di scalare le vette più alte del tesseramento PD”. Sarcasticamente l’ormai ex vicesindaco aggiunge: “Non è difficile prevedere pertanto l’apertura di una nuova stagione politica in cui si sentirà sbandierare all’infinito il ritornello del “bene della Città” quale giustificazione di questo pastrocchio politico amministrativo”. L’errore commesso per Girasole sarebbe pesantissimo considerato che la coalizione che si prospetta all’orizzonte non ha avuto il consegno del bagno elettorale. Ma c’è di più la coalizione oggi in carica aveva una sua essenza ed una sua logica fino a quando la caratteristica della scelta civica la pervadeva. Questa essendo stata superata con un raggruppamento che va dal Pd fino alla destra non offre prospettive di identità politica che in una ragionamento di percorsi futuri è assolutamente necessaria. Un’amministrazione, in particolare di una città capoluogo, non può solo pensare che una buca non è né di destra né di sinistra, va rattoppata e basta, ma deve avere una sua filosofica politica che s’innesti in un percorso di prospettiva. E questa per essere lineare ha bisogno di una identità politica ben precisa per attivare le grandi scelte che una città necessita in un sviluppo pluriennale. Girasole non gradisce e quindi chiude la sua nota con determinazione: “Poiché non ho mai coltivato l’ambizione di essere un politico buono per tutte le stagioni ed ho costantemente interpretato il mio ruolo di Vice Sindaco in coerenza con il mandato elettorale ricevuto dal popolo ennese, tenuto conto che il nuovo quadro che si delinea non ha una sua legittimazione popolare, comunico la mia totale indisponibilità a far parte di futuri progetti amministrativi e contestualmente rassegno le mie dimissioni da Assessore del Comune di Enna”.

    Lascia un commento