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  • Comune, è la volta dei privilegi nelle strutture sportive

    Pubblicato il novembre 3rd, 2017 Max Nessun commento

    Piscine a Pergusa

    Paolo Di Marco

    Recentemente abbiamo sollevato il problema dei parcheggi in città rilevando che di fatto l’amministrazione comunale ha stilato una lista di cittadini di serie A e di serie B considerato che dopo circa un mese non ha preso né una posizione decisa sull’argomento né ha cancellato i privilegi denunciati.

    Attenzione però anche da parte della cittadinanza al di là di qualche pacca sulla spalla niente di concreto. Attendiamo adesso che i consiglieri comunali si facciano vivi, qualcuno sarebbe già pronto per proporre un atto ispettivo a Sala d’Euno. Vedremo e racconteremo. C’è invece un ennese che rilancia sull’onda lunga dei privilegi concessi dal Comune. Nei giorni scorsi ci ha segnalato che rispetto la fruizione delle strutture sportive c’è chi paga e chi paga un po’ meno. E coloro che pagano un po’ meno sono anche coloro che posseggono un reddito, mentre per chi non ha nulla, i disoccupati: “Biglietto intero”. Abbiamo immediatamente girato la segnalazione all’assessore Dante Ferrari che non si è nascosto ed ha prontamente risposto. Ma ecco la segnalazione di Giovanni Lunardo: “Sempre a proposito del Comune di Enna com’è noto, per usufruire delle strutture sportive, un qualsiasi cittadino è tenuto a contribuire alle spese, pagando un ticket. Il regolamento del nostro Comune però prevede alcune eccezioni. Alcune comprensibili ed opportune, quali le tariffe agevolate per le società”. Poi però l’articolato municipale enumera dei privilegi: “L’art. 6, comma 4, prevede la riduzione fino al 50% per alcune categorie di lavoratori: Vigili urbani, Vigili del Fuoco, Carabinieri, dipendenti comunali e via dicendo”. Ma a chi dovrebbe davvero andare incontro, niente. “Non prevede invece sconti per i disoccupati e per gli inoccupati”. Il nostro lettore chiude con una sacrosanta considerazione: “La riduzione prevista per i dipendenti comunali (e per altri lavoratori ndr) odora di privilegio. Di contro, sempre se non ho letto male non è prevista alcuna agevolazione, né per gli inoccupati e neanche per i disoccupati”. Lunardo chiude: “Mi piacerebbe essere smentito”. E invece sembra proprio che abbia letto e compreso benissimo tanto è vero che l’assessore Ferrari non entra nel merito ma dice: “Alla luce delle legittime e opportune considerazioni posso anticipare che al più presto rimetterò mano al regolamento”. Con decisione sottolinea: “Al più presto”. Per tirare le somme Lunardo ha sollevato una questione che ha toccato le corde dell’amministrazione e quest’ultima, senza nascondersi dietro un dito, come dovrebbe fare sempre chi è al vertice della cosa pubblica ha dichiarato, senza peli sulla lingua: “Il regolamento va riformulato”. Un plauso all’assessore Ferrari e un invito all’amministrazione e al consiglio comunale, in sede di riformulazione di ogni regolamento sarebbe bene attivare un canale diretto per sentire la voce della comunità. Ogni contributo nuovo è ricchezza.

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