La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Comito e Firrantello abbandonano il sindaco Dipietro, passano all’opposizione e rifondano l’Mpa

    Pubblicato il marzo 3rd, 2017 Max Nessun commento

    da sinistra: Firrantello, Colianni e Comito

    Paolo Di Marco

    La lista Amare Enna chiude l’esperienza civica e abbandona il sindaco Maurizio Dipietro. Alla prima seduta di cSala d’Euno i due consiglieri di riferimento, Francesco Comito e Giuseppina Firrantello, comunicheranno all’aula la decisione e allo stesso tempo costituiranno il gruppo dell’Mpa.

    Lo hanno confermato qualche ora fa Comito e Firrantello in una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l’ex deputato regionale Paolo Colianni. Anzi, quale leader del movimento autonomista, è stato proprio Colianni ad aprire le danze sottolineando che “per noi l’esperienza civica è conclusa”. E che la stessa si è fermata alla vittoria di Dipietro il quale, a detta degli autonoomisti “non ha saputo riempire di contenuti la splendida vettoria. Dentro la giunta non c’è stato il salto amministrativo e la voglia di cambiamento non ha preso corpo”. Per Colianni l’esperienza Dipietro ha evidenziato “solo lunghi silenzi, proprio quelli che uccidono le aggregazioni”. L’ex deputato regionale ha puntato il suo ragionamento politico su due aspetti. “Il primo l’assoluta condivisione dei percorsi con Forza Italia. Ci distingue solo che loro continuano a cercare una soluzione per noi non è più possibile”. Altro aspetto che Colianni ha sottolineato più di una volta riguarda il fatto che “il nostro gruppo non ha mai chiesto di cambiare assessori o casacche. Abbiamo chiesto invece che le nomine dei sottogoverni diventassero espressione dell’esperienza civica e non espressione di quella o questa persona. Non siamo mai stati ascoltati”. I primi scricchiolii dentro la coalizione con la costituzione di Sicilia Futura: “E’ stato il primo abbandono dell’esperienza civica, non ci è piaciuto”. Gli autonomisti e municipalisti come ama definire i suoi amici Colianni ha gradito ancora meno “l’adesione di Rosalinda Campanile al Pd senza che il sindaco Dipietro dicesse nulla. In questo modo ha sconfessato definitivamente l’esperienza civica. Abbiamo molte volte chiesto un dialogo ancora attendiamo una risposta”. Colianni ha poi aggiunto la mancanza di contenuti in questi due anni di amministrazione: “La via Roma è la fotografia del disastro cittadino, il commercio langue, nessun segnale multirazziale, della funivia non ne hanno voluto neppure parlare e poi il collegamento con l’Università non è stato neppure abbozzato”. Altro tema caro l’occupazione: “Non è stato fatto nulla e del Ciss, che potrebbe diventare una miniera per la città, non se ne parla nemmeno”. Toni quindi molto decisi e i tre dell’Mpa dicono: “Siamo all’opposizione se non vedremo una vera svolta siamo pronti già a giugno a firmare e votare la mozione di sfiducia”. “Un passaggio – conferma Colianni – che offrirà l’opportunità di valutare che gioco gioca il Pd. Se vogliono davvero la mozione o se invece si trastullano minacciandola”. Per Francesco Comito: “Il progetto civico è fallito. Non c’è spinta politico-amministrativa. Abbiamo atteso due anni ma adesso una valutazione s’impone ed è tutta negativa. Noi continuiamo ad essere pronti al confronto rispetto le problematiche vedremo gli altri cosa faranno”. Quale la principale causa del fallimento? “E’ mancata la sintesi delle diversità”. Per Giuseppina Firrantello nessuna accellerazione “anzi abbiamo atteso anche troppo. Da tempo sollecitiamo il sindaco, mai una risposta”. I due consiglieri comunali a conclusione della conferenza stampa hanno fatto sapere che si stavano recando alla riunione convocata dal sindaco Dipietro per comunicare la loro decisione di passare all’opposizione. Adesso il primo cittadino può contare in consiglio solo su 9 consiglieri gli altri 21 sono tutti contro anche se da posizioni diverse.

    Lascia un commento