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  • Colianni Mpa e Grimaldi Fi: no allo Sprar nell’ex ospedale di Enna alta

    Pubblicato il marzo 6th, 2017 Max Nessun commento

    Da tempo si parla in città della realizzazione di uno Sprar per accogliere immigrati, rifugiati e richiedenti asilo. Questo argomento è stato motivo di divisioni nell’ultima giunta civica guidata dal sindaco Maurizio Dipietro.

    Dietro queste strutture si muove tanto. L’interesse dello Stato ad organizzare un fenomeno sempre più invadente; l’interesse dei Comuni a non essere occupati dal gran numero di immigrati che quotidianamente sbarcano, quando ci riescono dai barconi della morte sulle coste siciliane; l’interesse umano di tanti volontari che sentono forte nel cuore lo spirito di aiutare. E poi l’interesse di strutture che devono gestire tali flussi. Quindi un fenomeno che sicuramente impegna e non fa dormire sonni tranquilli ai Comuni che sono continuamente pressati dalla Prefetture. Enna, come molti comuni della provincia, sta svolgendo già il suo compito con strutture a Pergusa. L’amministrazione comunale da tempo si confronta con la possibilità di utilizzare l’ex ospedale Umberto primo di Enna alta per uno Sprar. Ipotesi per ora ferma ma ancora in piedi che ha allarmato, appena la voce si è diffusa i residenti della zona che hanno sottoscritto con centinaia e centinaia di firme una petizione per dire di no. Adesso si alza forte anche la voce di due ex parlamentari Paolo Colianni Mpa e Ugo Grimaldi Fi. Insieme affermano che questa è un’idea “che non ha né capo né collo, che non aiuta per niente lo sviluppo della città e che anzi ne mortifica il presente”. I due ex parlamentari concordano nel ritenere essenziale la realizzazione di uno Sprar “ma non in quel posto. Ce ne sono tanti altri. Un esempio nei pressi della Stazione ferroviaria si possono utilizzare alcune strutture. Le indicazioni possono essere moltiplicate”. Perchè un no tanto secco per l’utilizzo dell’ex nosocomio ennese? “Quella struttura – rispondono Colianni e Grimaldi – è adatta per altro. Deve ospitare almeno una facoltà universitaria della Kore. Questo si che sarebbe sviluppo per la parte alta della città. Senza considerare poi che la Domus Kore si trova a poche centinaia di metri”. I due ex parlamentari concludono: “Noi rinnoviamo l’appello al sindaco Dipietro e al presidente della Kore Cataldo Salerno di accellerare in questo senso individuando le facoltà da offrire la residenza nell’ex ospedale Umberto primo. Per lo Sprar vanno individuati altri locali”.

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