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  • Cercasi voti disperatamente….ma poi chi amministra?

    Pubblicato il maggio 30th, 2010 Max 3 commenti

    di Massimo Greco
    E’ il problema dei problemi. Per adesso si è alla ricerca disperata dei consensi per essere eletti, ma quasi tutti sottovalutano che la meta da raggiungere non è l’elezione ma il governo. Troppa gente candidata senza avere idea di quello che dovrebbe fare nella Istituzione locale qualora eletta. Oggi amministrare è difficilissimo e gli Amministratori che democraticamente vengono scelti attraverso questo modello di elezione (con il voto di preferenza unica) non garantiscono alcuna qualità della rappresentanza. Il risultato è ormai statisticamente provato: scarso senso delle Istituzioni, scarsa sensibilità verso i temi che appartengono a tutti, scarsa competenza in campo amministrativo e nelle politiche pubbliche in generale. Non provate neanche per scherzo a chiedere ai tanti candidati di sinistra e di destra che fremono per rappresentare gli ennesi presso l’Istituzione Comune, cosa prevede, ad esempio, il titolo V° della Costituzione o quale sia la differenza tra la Tarsu e la TIA o a chi appartengono le competenze residuali tra gli Organi del Comune o ancora in cosa consiste il piano di zona per i servizi sociali. Pertinente più che mai in tale contesto la famosa frase di Ronald Reagan Nella crisi presente, il governo non è la soluzione al nostro problema; il governo è il problema“.

     

    3 responses to “Cercasi voti disperatamente….ma poi chi amministra?” Icona RSS

    • Al pari, se non più, dei “futuri” commessi/e del “futuro” outlet, sarebbe opportuno che tutti i candidati al consiglio comunale frequentino un corso selettivo di preparazione amministrativa per il loro “futuro” incarico istituzionale. E’ impensabile che chi andrà ad amministrarci sia un “ignorante” in materia.

    • Se bastasse solo la conoscenza per risolvere il problema potremmo dire di essere fortunati. Per questo ci si può consultare, volendolo, con i tecnici dei relativi settori amministrativi. E’ indubbio che la conoscenza della cosa pubblica (diritto amministrativo) è un punto importante e vasto che dovrebbe prendere seriamente in considerazione chi deve amministrare. Ma, in questo momento storico esistono punti altrettanto importanti che dovrebbero emergere, essere coltivati come valori insiti nell’Uomo e che purtroppo vengono ignorati appositamente per convenienza o per timore: la buona volontà di amministrare correttamente, la responsabilità e il coraggio di esprimere pubblicamente i propri disappunti e contrarietà su questioni determinanti denunciando quanto di scorretto viene perpetrato a danno della collettività. E’ su questi punti che gli amministratori del futuro faranno la differenza. In poche parole: devono amministrare a favore della collettività e non a favore delle caste o, peggio ancora, a favore di se stessi. Questa naturalmente è la mia modesta opinione di cittadino imprenditore che governa un’impresa e non, fortunatamente, la “cosa pubblica”. Ad ogni buon conto, mi sento di rivolgere un grosso “in bocca al lupo” ai neo amministratori e un augurio di buon lavoro.

    • …sono daccordo con Tony, il governo dei burocrati non è sempre il migliore, il vero problema è che manca un progetto politico serio che formi le persone.
      Il problema è sociale. Nessuno pensa uniamoci e confrontiamoci in una scuola di politica, ma dice “questi amministratori non sanno risolvere niente, allora mi candido io”, in questo modo non emergerò mai un leader condiviso e stimato che abbia la preparazione e il consenso necessari per governare.
      Siamo troppo individualisti!


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