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  • Cercasi Ordini professionali per battaglie comuni

    Pubblicato il agosto 14th, 2007 Max Nessun commento

    di Libero
    Gli ordini professionali, per la loro peculiare posizione esponenziale nell’ambito delle rispettive categorie e per le funzioni di autogoverno delle categorie stesse ad essi attribuite, sono legittimati ad intervenire nelle questioni che riguardano il governo del territorio. Essi, infatti, in forza della anzidetta loro peculiare posizione, costituiscono enti che, pur se su base associativa e volontaristica, sono istituzionalmente preordinati a curare gli interessi giuridici ed economici della categoria obiettivamente ed unitariamente considerata e vantano, pertanto, una posizione legittimante quando contestino la legittimità di un atto amministrativo suscettibile di recare danno ad un interesse generale della categoria rappresentata, comprimendo arbitrariamente la sfera delle attribuzioni professionali dei suoi componenti, o, comunque, incidendo negativamente sulla stessa. Quando, dunque, sia effettivamente riconoscibile nell’azione pubblica una capacità lesiva di interessi unitari della categoria, l’Ente esponenziale della medesima è legittimato a far valere anche in giudizio le proprie ragioni. Gli ordini ed i collegi professionali, la cui funzione si fonda sull’esigenza che determinate professioni possano essere esercitate solo previo accertamento delle capacità professionali dei singoli e siano assoggettate ad un regime di responsabilità professionale sotto il profilo deontologico, sono infatti legittimati a far valere gli interessi del gruppo nel suo complesso (Cons. St., V, 15 settembre 2001, n. 4819), con l’unico limite derivante dal divieto di occuparsi di questioni concernenti i singoli iscritti e di quelle relative ad attività non soggette alla disciplina o potestà degli stessi. In provincia di Enna ordini e collegi professionali sembrano non conoscere tali prerogative. Non si spiegherebbe diversamente il silenzio assordante di tali categorie professionali (Ingegneri, Architetti, Geologi, Agronomi, Geometri ecc…) su tutte le complesse problematiche che più o meno direttamente interessano le loro posizioni professionali. Perché non si registra mai alcuna protesta, ad esempio, sulle lungaggini burocratiche delle Pubbliche Amministrazioni, sulla mancata operatività dello sportello unico per le imprese o sul mancato rispetto del preavviso di rigetto? E perché non si sente parlare mai nessuno della archeologica strumentazione urbanistica di cui è dotata la maggior parte dei Comuni della provincia? E’ una strana storia questa, che però conferma un assunto: la nostra società ha certamente bisogno di una buona politica, ma per avere ciò, occorre avere una buona società civile in grado di promuovere autonomamente beni e servizi per la propria comunità.

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