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  • C’era una volta la scuola…

    Pubblicato il Dicembre 22nd, 2007 Max Nessun commento

    di Libero
    Matteo…un ragazzo di 17 anni, si toglie la vita perché i compagni di classe lo deridono. Notizie di questo tipo sono per fortuna poco frequenti, anche se danno un quadro di come sia diventato scadente l`ambiente scolastico Italiano. Ciò che invece va analizzato in maniera molto più approfondita, sta nel motivo che ha indotto questo ragazzino ad un atto così estremo, esso era deriso dai suoi compagni di classe non perché fosse straniero, o perché timido, o ancora peggio perché portatore di handicap,….ma perché oltre ad essere il più bravo della classe, sapeva anche essere mite e gentile. Con questo abbiamo già fatto il giro di boa, ….. a cosa ci toccherà assistere ancora!? La scuola, una volta era un’ istituzione che serviva oltre ad istruire e dare una cultura, soprattutto a formare le coscienze dei “nuovi uomini” , quelli che nel futuro sarebbero diventati la “nuova società”, il tessuto vivo e sano della Nazione. Professare da sessant`anni la cultura del niente e del nulla, ha ridotto la scuola ad un ambiente lascivo, comodista e fortemente degradato, dove tutti fanno ciò che vogliono, dove si sfoggia arroganza e si ostenta insindacabile autorità.


    Ed ecco il risultato: ragazzi che prendono a botte i professori, spacciano droga, come veri criminali da branco compiono atti di teppismo, si improvvisano pornoattori, e questo davanti i loro compagni che divertiti applaudono, ridono, e “filmano”. Certo dobbiamo ammettere che in molti di questi comportamenti, c´è l`esempio dei tanti mascalzoni che siedono in Parlamento, ovviamente questo non alleggerisce, anzi rende più grave l`insieme di queste vicende. In tutti questi anni, a quali ministri è stata affidata la scuola, non sono forse tutti o quasi tutti appartenuti o appartenenti a quelle orde di barbari che si pregiavano di essere antifascisti, e poi nel tempo accesi sessantottini? Non è nel nome della cultura sessantottina, che la scuola (dalla quale sono usciti in tanti ,forse troppi imbecilli ed incompetenti che grazie al “6 politico” sono entrati nel mondo del lavoro e nei salotti del potere) è diventata la migliore regista di un vergognoso disegno politico, o per meglio dire squisitamente “ elettoralistico“? Con questa condotta i vari ministri succedutisi non hanno forse permesso, e quindi indirettamente incoraggiato, nel corso degli anni i ragazzi a diventare ciò che oggi sono? La Scuola , più di ogni istituzione rappresenta il luogo dove si costruisce il nostro futuro, il futuro della Società e quindi della Nazione. Ponendosi questo obiettivo, la scuola ha il preciso dovere non soltanto di assicurare lo svolgimento delle normali lezioni scolastiche, ma soprattutto quello di insegnare e far comprendere ai giovani che fare parte di una società comporta, dei doveri e dei limiti, oltre che dei diritti. I doveri, tra le tante altre cose, sono rappresentati dall`obbligo di rendersi utili e rispettosi verso l`intera collettività e nello stesso tempo attendersi la stessa cosa da quest` ultima. Questo scambievole comportamento, che per l`appunto noi definiamo sociale, altro non è che il seme dal quale scaturisce quell`insieme di atteggiamenti che formano “la coscienza sociale” e quel senso di appartenenza che ci fa sentire tutti “NAZIONE”.

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