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  • Buio più totale sulla TARSU del Comune di Enna

    Pubblicato il Novembre 21st, 2014 Max Nessun commento

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    da ViviEnna.it

    Nella scorsa seduta del 19 novembre il Consiglio comunale di Enna ha respinto la mozione del Consigliere Dante Ferrari di estendere gli effetti favorevoli del giudicato tributario in materia di TARSU per l’anno 2009 a tutti i cittadini contribuenti al fine di non mantenere un’imbarazzate discriminazione tra coloro che hanno pagato regolarmente e coloro che pagheranno un importo decisamente inferiore e corrispondente a quello preteso dal Comune per l’anno 2003. La mozione, sostenuta con 10 voti, è stata respinta da 13 Consiglieri della maggioranza. Altri 6 Consiglieri si sono astenuti. A questo punto c’è da capire cosa accadrà e lo chiediamo a Massimo Greco.

    Il Comuna sembra avere preferito i propri interessi di cassa rispetto a quelli dei contribuenti….

    Era prevedibile, del resto la richiesta riduzione dell’importo pari a quello del 2003, corretta sotto il profilo politico e sociale, avrebbe generato un buco in bilancio che andava colmato in termini di copertura finanziaria. E non mi pare che il Comune sia più nelle condizioni di cofinanziare il costo del servizio che per l’anno 2009 è stato regolarmente assicurato dalla società d’ambito EnnaEuno.

    E quindi gli 800 contribuenti che si sono rivolti al Giudice tributario pagheranno meno?

    Penso di sì, i contribuenti vincitori di ricorso non dovranno pagare nulla autonomamente perché spetterà al Comune riemettere la nuova pretesa tributaria, riferendosi all’ultimo tributo legittimamente approvato.

    Ok, ma a quale anno d’imposta risale l’ultima tassa sui rifiuti legittimamente approvata ?

    Questo deve chiederlo al Comune, io posso solo dire che grazie ad una generalizzata e diffusa imprecisione nell’adozione dei percorsi amministrativi presupposti all’articolazione tariffaria di questa tassa e ad uno svogliato legislatore regionale, il problema dell’individuazione dell’organo competente e legittimato ad approvare le relative tariffe cambia al cambiare delle condizioni meteorologiche.

    Pare di capire che anche l’ancoraggio all’annualità 2003 è discutibile…

    Esattamente, atteso che in quell’anno la variazione in aumento delle tariffe è stata decisa monocraticamente dal Sindaco e non dal Consiglio comunale. La questione della competenza non solo non trova indirizzi univoci tra giurisprudenza tributaria e giurisprudenza amministrativa, ma anche all’interno della giurisprudenza tributaria si registrano filoni di pensiero diversi tra le Commissioni Tributarie. Io che frequento molto quella di Palermo posso assicurare che l’orientamento in materia è diverso da quello ennese.

    Con la TARI però il problema si è definitivamente risolto visto che è la stessa legge statale che stabilisce la competenza…

    Non ne sarei così sicuro, l’attribuzione di competenze funzionali tra gli organi degli Enti locali è una prerogativa della Regione Sicilia che, in materia, esercita una potestà legislativa esclusiva in forza dell’art. 14 dello Statuto. Né rileva il fatto che la norma statale in questione abbia natura finanziaria poichè trattasi nello specifico di disposizione priva di contenuti finanziari che incide solo sugli aspetti organizzativi e ordinamentali degli Enti locali.

    Il legislatore regionale potrebbe quindi risolvere una volte per tutte il problema?

    Assolutamente sì, basterebbero due righe di norma per evitare centinaia e centinaia di contenziosi in tutta la Sicilia. Ma i 90 inquilini di Palazzo dei Normanni hanno cose troppo importanti da fare che pensare a queste cosette!

     

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