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  • Avvocato Giovanni Palermo: “Non entro nell’Udc e dò vita ad un progetto civico per la città”

    Pubblicato il novembre 25th, 2017 Max Nessun commento

    Giovanni Palermo

    Paolo Di Marco

    La politica si rigenera continuamente e le dirigenze si sostituiscono le une alle altre.

    In particolare si registra questo fenomeno in questo momento storico quando ogni formazione è divenuta assolutamente padronale dimenticando qualsiasi barlume di democrazia interna. Non a caso i partiti non eleggono più i segretari ma nominano i commissari. Enna non si discosta dai percorsi nazionali e regionali e conta solo commissari più o meno presenti. Come in ogni tempo tengono però banco i passaggi di casacca o le nuove adesioni. Da giorni gira nel mondo politico cittadino un’indiscrezione secondo la quale l’avvocato Giovanni Palermo sia prossimo ad accasarsi nell’Udc. Per lui sarebbe un ritorno al passato essendo stato del partito dello Scudocrociato già segretario e consigliere provinciale. Insomma se si verificasse una tale evenienza nulla di sconvolgente. Ma non è così e lo tiene a chiarire lo stesso Palermo: “Sono una persona libera e continuo ad esserlo senza legami con i partiti. Non ho intenzione di aderire in nessuno degli attuali soggetti politici e questa indiscrezione di un mio avvicinamento e poi di una mia adesione all’Udc è senz’altro falsa e priva di ogni fondamento”.

    Questo non vuol dire che Palermo è al di fuori della politica?

    Ripeto continuo a recitare una mia parte, assieme a degli amici, al di fuori di strutture partitiche. Ad esempio in quest’ultima campagna elettorale per le regionali assieme, a tanti professionisti dell’Ennese, abbiamo sostenuto una candidata (Luisa Lantieri ndr) e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

    Ma al di là di un sostegno a questo o quel candidato, lei è portatore di un progetto?

    Sta nascendo a favore della mia Enna che è allo sbando. Da tempo ne sto parlando con alcuni amici e c’è la volontà comune di mettere in campo un progetto civico per ridare speranza e progettualità a questa città”.

    Dalle sue parole non sembra che i percorsi ipotizzati siano coincidenti con l’attuale amministrazione comunale?

    E’ vero siamo distanti anni luce. Il nostro percorso nasce proprio dall’inerzia mostrata dal sindaco Maurizio Dipietro e da chi lo collabora. Sul fronte politico poi è un disastro completo. Non esiste nulla men che meno una identità. Lui si dice sindaco del Pd renziano, sono venuti ad Enna Guerini e il ministro Del Rio a legittimare tale affermazione, quest’ultimo ha preso parte ad un’oceanica manifestazione in un caffè letterario, ma in concreto poi governa con il centrodestra. In questo caos politico e nell’inerzia ammistrativa la gente non trova l’azione da sviluppare per la città”.

    Da qui nasce il progetto civico?

    Senz’altro. Ma anche dalla considerazione che l’opposizione grillina è sterile va verso una protesta e basta non utile per la comunità ennese. Ecco perchè vogliamo unire chi vive quotidianamente la città per elaborare un progetto amministrativo capace di riportare la speranza ad Enna. Il nostro appello non si pone confini è rivolto a tutte le sensibilità cittadine”.

    Non le sembra di essere oltremodo duro con l’amministrazione Dipietro?

    Per nulla, mi sono limitato ad illustrare una netta bocciatura nelle sue linee generali. Per scendere nel particolare faccio solo due esempi. Il procedimento penale sul Castello di Lombardia è avviato che il sindaco di svegliasse finalmente per restituire questo prezioso bene alla città. E’ una parte storica non fruibile e l’intera comunità se ne rammarica veramente senza considerare che i numerosi turisti che si recano ad Enna per ammirare il Castello sono costretti a sbarrare gli occhi su altri spettacoli. Non la faccio lunga e sottolineao un secondo problema, la viabilità. Qui non c’è neppure da parlare. Solo un sindaco che vive fuori dalla città può non accorgersene”.

    Insomma a breve battesimo per il nuovo soggetto civico?

    Si. L’indicazione è ormai comune e tra non molto offriremo alla città questo rinnovato impegno che nasce su Enna ma che può benissimo essere traslato su altre realtà cittadine. Tanto è vero – conclude l’avvocato Palermo – che registriamo tanto interesse in tutta la provincia”.

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