La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Autodromo di Pergusa il suo futuro per Lions Club e Accademia Pergusea

    Pubblicato il Mar 24th, 2018 Max Nessun commento

    da sinistra: il prof. Giovanni Tesoriere, Maria Grazia Lo Jacona, Nino Gagliano, Mario Sgrò e Rino Realmuto

    Si è tenuto lo scorso lunedì al Riviera Hotel l’incontro sul tema “Autodromo di Pergusa: quale futuro nel 60esimo anniversario dell’inaugurazione?”.

    Sono stati invitati a relazionare il prof. Giovanni Tesoriere, pro-rettore e preside della facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Enna “Kore”, Mario Sgrò, presidente dell’Ente Autodromo e Rino Realmuto, giornalista di Rai3. Ad introdurre e a porgere i saluti agli intervenuti Maria Grazia Lo Jacona, presidente del Lions e Nino Gagliano, presidente dell’Accademia Pergusea, i quali si sono detti fiduciosi in una nuova opportunità di rilancio per l’Autodromo. È seguita la relazione del professor Tesoriere il quale ha esordito dicendo: “Per noi e per la nostra università, riveste primaria importanza la sorte dell’impianto motoristico attorno al lago, con la sua riserva naturale speciale, ritenendo le due realtà perfettamente compatibili, perché l’attività naturalistica può convivere con quella agonistica sportiva”. Inoltre ha aggiunto: “La Kore è l’unica Università, da Napoli in giù, con la Facoltà d’Ingegneria Aerospaziale ed è anche l’unica ad avere Ingegneria Aeronautica in grado di formare tecnici specializzati per le auto da corsa. Pergusa ha una struttura vocata ad attività di addestramento di piloti e messa a punto di vetture. Abbiamo un progetto e un grosso finanziamento per le auto del futuro senza conducente. La nostra aspirazione è che l’Autodromo possa diventare un binomio tra ricerca e industria di auto Drivers a guida autonoma, tale da diventare un polo di grande attrazione”. È stata quindi la volta del presidente dell’Ente Autodromo, Mario Sgrò, il quale ha sottolineato l’importanza dell’incontro che cade nel 60° anniversario dell’inaugurazione della pista, avvenuta il 30 marzo 1958. “Questo lungo lasso di tempo – ha detto – si può così suddividere: il primo 20ennio, l’epoca della costruzione dell’anello, delle infrastrutture (box, tribuna, chicane ecc.) e la disputa di gare di prestigio a partire dalla F1 negli anni ’60, con la presidenza di Rino Mingrino; il secondo la conclamata notorietà dell’Autodromo in campo internazionale durante la presidenza di Nino Gagliano, con la F2, la formula 3000 e con l’apoteosi del Ferrari Day del 1997; il terzo, gli ultimi quattro lustri, la decadenza sempre più evidente. Da qualche anno a questa parte – ha affermato – è iniziato un nuovo cammino, quello del rilancio, grazie agli stimoli avuti dalla società civile e in particolare dall’Accademia Pergusea e grazie anche alla cooperazione con l’Università. Con i progetti esecutivi, che consistono nel rifacimento del manto d’usura della pista compresi i cordoli, nella coloritura della ghiaia delle vie di fuga per una maggiore visibilità e sicurezza, nel restyling della tribuna e messa in sicurezza della copertura, il circuito a breve ritornerà in auge. Giorni fa è pervenuto il Nullaosta da parte della Commissione Internazionale di Parigi, alla quale avevamo sottoposto i progetti programmati. Riavremo le licenze per le attività agonistiche non appena terminati i lavori, si spera entro aprile. Con le trattative già avviate con una multinazionale per dei test automobilistici continuativi per 20 anni, con l’avvio del progetto dell’Università, illustrato dal professore Tesoriere, col quale abbiamo instaurato proficui rapporti collaborativi, con le prossime programmazioni motoristiche, finalmente ci consentirà l’avvio di un virtuoso percorso di rinascita, consentendo la sopravvivenza dell’Autodromo”. Nell’annunciare una grande festa per la ricorrenza del 60esimo, il presidente Sgrò ha così concluso il suo appassionato intervento: “Il futuro di Pergusa è nelle nostre mani. Confido nella collaborazione dell’Università e degli enti pubblici (Comune ed ex Provincia) perché l’Autodromo possa tornare a essere il volano dello sport motoristico in Sicilia, oltre quello turistico ed economico del nostro territorio”. Ha concluso l’incontro la proiezione di un video “amarcord” sugli eventi motoristici a Pergusa dalle origini ai giorni nostri, commentato da Rino Realmuto. Da registrare un intervento di Angiolo Alerci, past presidente Lions, socio fondatore dell’Accademia e in passato consigliere dell’Ente Autodromo, il quale ha ricordato i più esaltanti momenti vissuti con Rino Mingrino e con Nino Gagliano, nei primi 40 anni dell’Autodromo. Ha condotto la serata Enzo Vicari, cerimoniere del Lions. È seguita la conviviale interclub con l’ascolto di musiche immortali eseguite al pianoforte dal M° Danilo Laurella.

    Salvatore Presti

    Lascia un commento