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  • Aumenta la sensibilità per la fauna selvatica

    Pubblicato il Gennaio 19th, 2009 Max Nessun commento

    di Rosa Termine
    Un’ennesima dimostrazione di sensibilità nei confronti della fauna selvatica: nei giorni scorsi il sig. Pablo Lana ha scorto al margine della strada un esemplare di martora morto probabilmente perché investito da un veicolo. Il giovane ha subito segnalato l’evento alla biologa dell’Università Kore di Enna che ha fotografato l’animale e confermato la specie. E’ il terzo esemplare che viene segnalato e determinato nelle pendici di Enna nell’arco di qualche mese, uno sul lato Nord e due sul lato Sud. La Martora, Martes martes, appartenente alla famiglia dei Mustelidi, ha un corpo flessuoso e lungo fino a 51 cm (peso fino a 2,2 kg) e zampe corte, adattati ad inseguire le prede tra la fitta vegetazione; presenta una pelliccia bruna con toni giallastri e macchia pettorale dal giallo-arancio al fulvo-crema, orecchie piccole e triangolari. È un animale solitario, attivo prevalentemente di notte e al crepuscolo. Abile arrampicatrice grazie agli artigli affilati e alla coda irsuta che gli permette di mantenere l’equilibrio sui rami costruisce il proprio nido nei cavi degli alberi. Ha un elevato battito cardiaco ed un elevato metabolismo. Queste caratteristiche sono da mettere in relazione probabilmente alla notevole motilità ed alle limitate capacità di termoregolazione dovute alla struttura molto allungata del corpo.-


    Sino ad una trentina di anni fa era presente perlopiù negli ecosistemi boschivi e con macchia mediterranea molto fitta dei principali comprensori montani della Sicilia, mentre oggi si rinviene anche in zone di gariga, intorno ad ambienti umidi, in ambienti rurali e coltivati, oltre che in periferie urbane. Utilizza i valloni, i torrenti e la vegetazione ripariale ad essi associata, sia come nuovi territori di caccia, sia come corridoi per potersi spostare da un luogo all’altro. Curioso che questa specie abbia imparato a riconoscere come possibile fonte alimentare, le cassette–nido per uccelli, come alcuni studiosi hanno rilevato nelle Madonie, nei Nebrodi e nei Monti Sicani. Presente dall’Europa Settentrionale e Centrale fino al Mediterraneo. In Sicilia abita tutta la dorsale settentrionale, dai Peloritani ai Monti palermitani; mentre è meno diffusa nelle aree centrali. E’ una specie in espansione, infatti gli avvistamenti di questo mustelide recentemente sono aumentati grazie alla sua maggiore familiarità con le zone agricole ed antropizzate.
    Si tratta di una specie protetta dalla legge nazionale n. 157 del 11 Febbraio 1992 oltre che dalla Convenzione di Berna (Allegato III) ed è inserita, come “specie di interesse comunitario”, nell’Allegato V della Direttiva “Habitat”. Purtroppo è spesso cacciata illegalmente, oltre ad essere minacciata dalla distruzione (specialmente per incendi) dell’ambiente boschivo.

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