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  • Aumenta la sensibilità nei confronti della fauna selvatica

    Pubblicato il agosto 21st, 2008 Max Nessun commento

    di Libero
    Sempre più attenti gli osservatori naturalisti. Uno studente universitario di Scienze naturali, Alessandro Patrinicola, appassionato di Mustelidi, ha notato in prossimità di Enna, sul ciglio della strada, il corpo di una Martora senza vita, probabilmente investita da un veicolo;
    Creative Commons License photo credit: wolfpix

    ne ha segnalato la presenza alla dott.ssa Rosa Termine, biologa dell’Università Kore di Enna che ha fotografato l’animale e ne ha confermato la specie, appartenente ai Mustelidi, famiglia che include pure la Donnola (in siciliano piddrotta), piu comune.
    I Mustelidi sono mammiferi caratterizzati dal corpo allungato e flessuoso e zampe corte, adattati ad inseguire le prede tra la fitta vegetazione. Sono predatori notturni. Se penetrano in un pollaio o in una conigliera, fanno strage di tutti i componenti, anche se non possono mangiare tutta questa quantità di cibo; questo fenomeno, detto surplus killing, non dipende da un istinto crudele e sanguinario, ma dalla innaturale presenza di prede facili, concentrate e senza possibilità di fuga, che scatenano un incontrollabile super-stimolo alla predazione (in natura questo fenomeno non si verifica mai, poiché le reazioni di difesa e fuga della preda non risultano impedite).
    La Martora, Martes martes, (nella foto di R. Temine), ha un corpo lungo fino a 51 cm (peso fino a 2,2 kg); presenta una pelliccia bruna con toni giallastri e macchia pettorale dal giallo-arancio al fulvo-crema, orecchie piccole e triangolari. I movimenti felini e gli artigli affilati lo rendono un abile arrampicatore che costruisce il proprio nido nei cavi degli alberi; la coda irsuta gli permette di mantenere l’equilibrio sui rami. Il suo habitat è costituito dagli ambienti boschivi maturi, nelle Isole frequenta anche altri ambienti come la macchia mediterranea. In Sicilia viene segnalata nei principali comprensori montani (Madonie, Nebrodi, Etna, Sicani e Iblei); è una specie in espansione e possiamo includerla tra la fauna ennese, infatti altre segnalazioni sulla sua presenza nel nostro territorio erano precedentemente pervenute alla biologa della Unikore.
    Si tratta di una specie protetta dalla Convenzione di Berna (Allegato III) ed è inserita, come “specie di interesse comunitario”, nell’Allegato V della Direttiva “Habitat”. In Italia la specie è protetta ai sensi della Legge n. 157 del 11 Febbraio 1992,
    E’ spesso cacciata illegalmente; localmente è minacciata dalla distruzione (specialmente per incendi) dell’ambiente boschivo.

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