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  • Ati idrico: occorre una commissione per il controllo dei contratti di gestione. Lo afferma l’assessore Siciliano del Comune di Troina

    Pubblicato il marzo 14th, 2017 Max Nessun commento

    Fabio Siciliano

    “Occorre immediatamente rendere efficace l’articolo 12 della Legge Regionale sul servizio idrico in Sicilia , che prevede l’istituzione presso gli Ato che hanno affidato in gestione al privato il servizio idrico, come nel caso di Enna, di una commissione tecnica che dovrà verificare eventuali inadempimenti contrattuali delle convenzioni in essere.

    È questa la richiesta cha facciamo all’Ati, al commissario dell’Ato Idrico e alla Regione Siciliana, perché si possa continuare sul solco della trasparenza e del controllo tracciato nell’ultima assemblea del 28 febbraio”. Lo afferma l’assessore all’Ato Idrico di Troina Fabio Siciliano. “Riteniamo che questo sia un passo fondamentale per mettere luce sulla gestione del servizio idrico in provincia di Enna partendo da ciò che doveva essere fatto dal gestore e che forse non è stato fatto. Abbiamo già denunciato il mancato pagamento del canone di concessione da parte di AcquaEnna, poi sanato con un accordo bonario da noi impugnato giurisdizionalmente, e crediamo che esistano altri possibili inadempimenti, a partire dagli investimenti previsti nella convenzione e non realizzati. Per fare questo la legge ci offre un concreto strumento d’azione, che è appunto la commissione tecnica istituita all’uopo di cui faranno parte, oltre al commissario straordinario dell’Ato, tre sindaci e le organizzazioni sindacali e dei comitati cittadini per l’acqua pubblica. Abbiamo notizia della nomina da parte del commissario straordinario dell’Ato dei tre sindaci che faranno parte della commissione tecnica (Bivona, Bonelli, Capizzi), ma adesso occorre formalizzare la nomina degli altri rappresentanti e iniziare il lavoro di controllo sul rispetto della convenzione da parte del gestore AcquaEnna. Qualora, come temiamo, venissero riscontrati degli inadempimenti contrattuali, chiederemo con forza la risoluzione anticipata della convenzione in essere. E, a quel punto, la strada per il ritorno ad un servizio idrico pubblico sarà spianata”.

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