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  • Assoutenti si oppone alla chiusura dei presidi ospedalieri

    Pubblicato il dicembre 15th, 2007 Max Nessun commento

    di Ilaria De Simone – Presidente prov.le Assoutenti
    I nuovi piani della Regione Siciliana di riorganizzazione della sanità vengono a toccare, come sempre, gli interessi dei cittadini, non interessi di carattere economico ma interessi ben più importanti che si riferiscono alla salute degli uomini.
    Forse gli interessi economici si appartengono a chi deve preparare i nuovi piani sanitari; comunque è certo che finora, quasi sempre, tutte le scelte fatte non sono state indirizzate per amore di una sana gestione della sanità ma, spesso, perché dettate da necessità scaturenti da compromessi politici e, qualche volta, clientelari.
    Il diritto alla salute è sicuramente un diritto imprescindibile che deve essere al primo posto in qualsiasi agenda di qualsivoglia forza politica e, perciò, non deve mai essere posposta ad interessi particolari o, peggio ancora di bottega.
    In questa ottica Assoutenti Enna è solidale con le giuste aspettative e rivendicazioni della popolazione della provincia di Enna ed in particolare, in questo periodo, con la popolazione della provincia che fa capo all’Ospedale di Leonforte, e mi riferisco alle popolazioni dei Comuni di: LEONFORTE, ASSORO, NISSORIA, AGIRA, CATENANUOVA, GAGLIANO CASTEFERRATO, che vedendo paventata una diversa


    strutturazione del nosocomio che non permetterebbe l’utilizzo delle strutture ospedaliere così come si è consolidata nel tempo e che ha dato quella certa sicurezza nella tutela della salute nei momenti del bisogno imprescindibile di aiuto. Formula auspicio perché la struttura venga potenziata e migliorata nei servizi, nelle strutture e, ove occorra, nelle professionalità per garantire ulteriore sicurezza agli utenti nel momento in cui sono costretti a ricorrere alla struttura sanitaria. Nella convinzione che la Sanità non può, e non deve, essere classificata alla stessa stregua degli altri capitoli di spesa pubblica e che, quindi, non deve essere verificata con il libro mastro del dare-avere, pur nella certezza che la spesa deve essere puntualmente controllata per evitare sprechi inammissibili, anche da parte di chi detiene il potere, per fini esclusivamente politici o, peggio, elettoralistici
    Ribadisce la necessità di apportare le necessarie modifiche, richieste a gran voce dalla popolazione, alle variazioni strutturali che sono allo studio da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità per continuare a fornire, e anzi migliorare, gli standard dell’assistenza sanitaria del circondario.

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