La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Assoconsumatori: “Sulle partite pregresse qualcuno vuole creare un clima di tensione”.

    Pubblicato il marzo 17th, 2017 Max Nessun commento

    Pippo Bruno

    Dentro Assoconsumatori c’è grande soddisfazione per la sospensione delle partite pregresse dalle bollette AcquaEnna votata a maggioranza dai sindaci.

    “Finalmente – dice Pippo Bruno presidente dell’associazione – si mette un punto chiaro sull’annosa vicenda dimostrando che la gestione della cosa pubblica non può prescindere dalla volontà popolare che è sovrana, ma soprattutto non si può prescindere dal rispetto delle regole e dalla legalità. Miope quella politica, miopi quei politici, anche di lungo corso, che pensano, per qualche misero appannaggio, di non tenere in alcun conto la volontà dei loro cittadini che, a gran voce, chiedono il rispetto delle leggi e la giusta tutela da continue vessazioni”. Un anno fa, 8 marzo del 2016, Assoconsumatori chiese, con protocollo 550 dell’Atop idrico, oggi Ati, la sospensione delle partite pregresse. Tale nota venne pure trasmessa per conoscenza a tutti i sindaci dell’Ennese, sulla base dei pronunciamenti dei giudici di pace che “in nome del popolo italiano”, come piace ricordare a Bruno, sentenziarono “a favore dei consumatori condannando AcquaEnna alla restituzione delle somme illegittimamente esatte e al pagamento delle spese processuali”. Precisamente dopo un anno i sindaci, a maggioranza e dopo diversi aggiornamenti di seduta con acquisizione di pareri dell’assessorato regionale sulla possibilità di sospensione delle partite pregresse, hanno stabilito proprio la sospensione per sei mesi. “E’ stata solo una inutile perdita di tempo – continua Bruno –considerato che lo statuto dell’Ati, approvato dagli stessi sindaci meno di un anno fa, prevede all’articolo 3 c.2 che l’Ati sostituisce in tutto e per tutto l’Ato idrico ormai in liquidazione”. Il 14 marzo alla presenza di tutte le rappresentanze dei Comuni l’assemblea dei sindaci ha sospeso per sei mesi la bollettazione delle partite pregresse. “Per tranquillizzare i dubbiosi è notizia che, ancora l’altro ieri un giudice di pace ha sentenziato che tali partite pregresse del sig. T.S. di Aidone non sono dovute e ha condannato AcquaEnna al pagamento delle spese processuali”. Bruno mette le mani avanti e dice: “Adesso c’è il tentativo di mettere in correlazione le partite pregresse con la tenuta occupazionale dell’azienda. Sembra il ripetersi di un copione che l’associazione ha già vissuto quando nel 2006 si pose il problema delle illegittimità nell’affidamento del servizio e le delibere di determinazione delle tariffe 2006 e 2007 con sentenza de CGA n. 48/09 e della successiva ordinanza della Cassazione. Non vorremmo che l’aver sollevato l’illegittimità delle somme richieste agli utenti, a titolo di partite pregresse, innescasse il meccanismo già vissuto allorché si pensò bene di alimentare ad arte un conflitto sociale tra i cittadini della provincia di Enna ed i lavoratori delle società che gestiscono i servizi pubblici”. Il presidente di Assoconsumatori assicura: “Non ci faremo intimidire da chi pensa di utilizzare i lavoratori per i propri scopi. A loro manifestiamo solidarietà visto che non percepiscono lo stipendio. Ma la strana coincidenza degli eventi ci rende perplessi. C’è un parallelismo che ci piace poco: decisione dei sindaci di sospendere le partite pregresse e preoccupazione della dirigenza di AcquaEnna sul mantenimento dei livelli occupazionali. E’ ora che chi ha sbagliato paghi, magari andando a verificare le procedure di aggiudicazione della gara, ove risiedono tutti gli errori che si vorrebbero far pagare agli ignari cittadini”.

     

    Lascia un commento