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  • Assoconsumatori si ribella ai sindaci che hanno votato contro le partire pregresse di AcquaEnna.

    Pubblicato il marzo 8th, 2017 Max Nessun commento

    Pippo Bruno

    Il responsabile provinciale di Assoconsumatori Pippo Bruno si è spazientito delle prese di posizioni di alcuni sindaci dopo il voto sulle partite pregresse.

    E dice: “Dopo l’approvazione della sospensiva delle partite pregresse da parte dei sindaci di Enna, Piazza Armerina, Leonforte, Nicosia, Troina, Pietraperzia, Calascibetta è stato un susseguirsi di prese di posizioni sui blog, facebook e stampa, da parte dei sindaci che hanno votato contro o sono stati assenti nella riunione del 28 febbraio, del tipo: “Ho sempre sostenuto la revoca delle partite pregresse”. “Non andavano sospese le partite pregresse, ma revocate”. “E’ davvero difficile spiegare la logica di un no che non significa che avremmo giudicato corrette quelle somme in bolletta ma tutt’altro”. Strano che tutte queste affermazioni vengono fatte oggi, forse, la pressione verso certi sindaci da parte dei cittadini è molta. I sindaci che hanno votato no vorrebbero sostenere che loro sono non per la sospensiva, bensì per l’annullamento delle partite pregresse”. Ecco perché Assoconsumatori si rivolge a loro: “A questi sindaci il principe Totò De Curtis avrebbe replicato “cca nisciuno è fesso”. I sindaci sono stati sollecitati sul problema già nel mese del marzo 2016, hanno avuto tutto il tempo possibile ed immaginabile per affrontare con serietà la problematica, invece no, fanno da bastian contrario contro coloro che con tanto buon senso hanno sospeso per avere un tempo consono, sei mesi, per prendere a ragion veduta la decisione di annullare le delibere istitutive delle partite pregresse. In ogni caso egregi signori sindaci se siete convinti che bisogna revocare le delibere delle partite pregresse perché non vi fate promotori dell’inserimento di un punto all’Odg dell’Ati per l’annullamento delle delibere istitutive delle partite pregresse, anziché esternare solo parole?” “A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca” e così Bruno dice: “Il tentativo di fare melina con la richiesta di pareri alla Regione la dicono lunga su quale fosse l’intento di certi sindaci: lasciare che tutto restasse immobile con i cittadini che avrebbero dovuto pagare in silenzio mentre AcquEnna continua ad incassare le partite pregresse ed il deposito cauzionale che come affermato dai giudici di pace è illegittimo, dando ragione agli utenti ricorrenti”. E qui il responsabile di Assoconsumatori ricorda che “sono emblematiche le dichiarazioni del sindaco Draià:” …Comunque quella decisa è una sospensiva virtuale perché le partite pregresse sono una parte della tariffa approvata dall’Autorità nazionale e se il gestore non aderisce i cittadini troveranno le quote pregresse in ogni caso”. Queste affermazioni lasciano intuire, forse, l’ipotesi di un rapporto tra certi sindaci ed il gestore del servizio idrico che smentiscono nei fatti la volontà a parole di eliminare le partite pregresse. Noi cittadini siamo confortati dal giudizio della legge e dall’operato dei giudici, lasciando che le parole vane di certi sindaci se li porti via il vento, del resto abbiamo capito quale sistema ha determinato in provincia l’aggiudicazione illegittima del servizio di distribuzione dell’acqua. Vanno ricordati i dubbi – conclude Bruno – del presidente dell’antimafia Rosy Bindi nella sua venuta ad Enna e nel suo incontro con la stampa, solo chi non vuol capire non capisce”.

     

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