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  • Assoconsumatori in attesa dell’assemblea dell’ATI idrico

    Pubblicato il Febbraio 2nd, 2017 Max Nessun commento

    L’opinione pubblica in queste settimane ha puntato gli occhi sulla prossima riunione dei sindaci che si terrà domani, 3 febbraio, negli uffici dell’ex Provincia alle 10.30 per affrontare la vicenda delle famigerate partite pregresse, inserite in bolletta dal gestore del servizio idrico, mentre i Giudici di Pace le dichiarano non sono dovute.

    “Chi ha ragione – dice il presidente Pippo Bruno – i giudici che in nome del popolo italiano sentenziano o il privato AcquaEnna che, per incassare, minaccia il distacco del servizio, con raccomandate, contro coloro che scorporano dai bollettini le partite pregresse? In questa situazione la politica e cioè i sindaci dovranno prendere una decisione, non si può attendere da oltre nove mesi una decisione che evidentemente, in modo artato, continua ad essere procrastinata”. Fra i primi cittadini non c’è una univocità di linea, alcuni parlano di far gravare le partite pregresse sulla fiscalità generale, ma strano che nessuno si sia mai posto il problema. A detta di Bruno però il problema è un altro: “Queste somme, conguagli 2005/2010, sono veramente dovute al gestore? Sembra proprio che qualcuno dia per scontato che queste partite pregresse si debbano per forza corrispondere ed a pagare debbono essere gli utenti con le bollette dichiarate dai Giudici di Pace illegittime, oppure debbono essere versate ad AcquaEnna dalla fiscalità generale”. Secondo Assoconsumatori ci sarebbe una regia occulta per far lievitare il costo dell’acqua fino a tre/quattro euro al metro cubo, con un rincaro del 400/500%. Ma c’è da fare anche una riflessione la fiscalità generale è a carico sempre dei cittadini. “Quindi, o in bolletta o per altre vie gli utenti debbono, sempre, pagare? La provincia di Enna terra dei laghi ha il costo più alto in Sicilia, chi sa perché? Attendiamo, fiduciosi, l’esito della riunione dell’ATI guidata dal presidente avv. Maurizio Di Pietro che certamente nell’uno o nell’altro verso deve decidere”.

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