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  • Assoconsumatori dichiara guerra all’Eni gas: “No a fatture su consumi stimati e dubbi sui misuratori elettronici”

    Pubblicato il febbraio 21st, 2018 Max Nessun commento

    Pippo Bruno

    Dal presidente provinciale di Assoconsumatori Pippo Bruno arriva una nota che pubblichiamo integralmente: “Da alcuni giorni ci giungono notizie di bollette gas esorbitanti con consumi fuori del normale.

    Qualcuno si lamenta ipotizzando che i nuovi misuratori, sostitutivi dei vecchi, siano tarati in modo tale da segnare un flusso maggiore rispetto al reale, è indubbio che scartiamo l’ipotesi di una taratura fasulla che comporterebbe un reato perseguibile per frode commerciale. Comunque la cosa, come associazione, ha destato un certo allarme ed allora abbiamo cercato di approfondire il problema. La sostituzione dei vecchi contatori con contatori elettronici ci ha permesso di individuare che vi sono contatori in cui il consumatore può facilmente effettuare l’autolettura, mentre altri che non permettono ciò essendovi una placca trasparente rigida che ne impedisce, appunto, l’autolettura. Come se ciò non bastasse abbiamo riscontrato che alcuni operatori inseriscono in bolletta consumi stimati improponibili. Ad un consumatore che utilizza una abitazione per il periodo estivo dal mese di ottobre ad oggi sono stati calcolati in modo totalmente arbitrario consumi per 154 mc. quando nei fatti il contatore ne segnava appena 16, quindi, un consumo decuplicato con un esborso economico sovradimensionato che se moltiplicato per migliaia di contatori nelle stesse condizioni diventano numeri stratosferici a favore del gestore e con anticipazioni improprie e, quindi, danno per gli utenti. Ma se nei contatori accessibili all’autolettura il problema, forse, può essere risolto, quando l’utente si rende conto degli anomali consumi riportati in bolletta, cosa diversa è quando il contatore elettronico risulta non essere accessibile per l’autolettura. Altro caso, infatti, si è verificato con inserimento di mc. di gas a stima inserita dal gestore in forma puramente arbitraria, infatti, in due bollette sono stati stimati mc.898, quando nei periodi corrispettivi dell’anno precedente il consumo era stato di mc. 320. In questo caso essendo il contatore inaccessibile all’autolettura da parte del consumatore-utente diventa impossibile risolvere il problema che costringe il cittadino a dover pagare somme non dovute. L’invito che rivolgiamo ai cittadini è quello di effettuare l’autolettura e comunicarla nel periodo indicato in bolletta onde evitare anticipazioni non dovute su calcoli stimati, a quanto ci è dato constatare, spesso totalmente inesistenti. L’associazione a difesa dei cittadini sta valutando l’opportunità di rivolgersi alle autorità competenti, il tutto in considerazione che l’installazione del contatore elettronico avrebbe dovuto essere un elemento migliorativo del servizio che invece si è rilevato per il cittadino un ulteriore disservizio con anticipazioni che si ripercuotono sulle tasche dei consumatori-utenti.”

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