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  • “Asp, è tempo di un cambio al vertice”, lo sostiente la Uil Fpl

    Pubblicato il febbraio 13th, 2018 Max Nessun commento

    Il segretario provinciale e il segretario generale della Uil Fpl, Gaetano Faraci e Giuseppe Adamo, sperano in un cambio di direzione della gestione dell’Asp ennese in considerazione che la Regione dovrà ridisegnare il vertice dell’Azienda. Pubblichiamo una loro riflessione.

    “Auspichiamo – scrivono Faraci e Adamo – che l’ ufficializzazione del nuovo elenco nazionale degli idonei che verranno scelti dall’Assessore alla Salute On.le R.Razza per ricoprire gli incarichi di Direttore Generale pubblicato dal Ministero della Salute porterà a breve ad un serio cambio di rotta anche in seno all’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna .E’ corretto fare una analisi complessiva sugli effetti che sono stati prodotti nel nostro territorio per la mancata approvazione definitiva della rete ospedaliera negli ultimi 5 anni da parte del governo regionale. Questa situazione di precarietà ha portato nel sistema sanitario provinciale ennese ad uno stallo e sofferenza nella rideterminazione dell’assetto organizzativo del sistema Hub-Spoke. Come Organizzazione Sindacale chiediamo di conoscere con quali priorità ed in quali settori verranno investiti che i 18.000.00 di Euro che sono stati stanziati di recente dall’Assessorato alla Salute per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, visto lo stato di precarietà in cui versano alcune strutture sia ospedaliere che territoriali che dispongono di attrezzature anche obsolete. Ad esempio, non è pensabile assistere ad investimenti dal bilancio aziendale per l’acquisto di arredamenti del valore di 35000,00 euro per rinnovare gli arredi di un solo settore, e di contro vedere pavimentazioni di reparti con avvallature dove ci sono ricoverati almeno 12 malati non autosufficienti h 24 come il centro di riabilitazione dell’Ospedale Ferro-Capra Branciforti, o apparecchiature di radiologia tradizionale costantemente non funzionanti come quelle della Radiologia dello Stabilimento Ospedaliero Umberto I di Enna. Affinchè un sistema sanitario abbia dei canoni di efficienza-efficacia in una azienda ospedaliera, bisogna mettere in atto una politica di programmazione, che “passando attraverso il coinvolgimento dei Primari” tenga conto delle esigenze di tutto il territorio, valorizzando e potenziando tutti i settori – reparti che offrono servizi all’utenza, attraverso il modello dipartimentale, dove all’interno devono essere valorizzati anche gli incarichi apicali, di direzione di struttura semplice, e del comparto sanità. Bisogna potenziare tutti i Pronto Soccorsi dei 4 Stabilimenti Ospedalieri collegandoli in maniera efficiente al dipartimento di emergenza con la rete dell’infarto, il tutto attraverso procedure ben codificate che rispecchino le nuove linee guida del Ministero della Salute. Non per ultimo, una corretta politica di relazioni sindacali tra la parte pubblica e i soggetti portatori di interessi qualificati come le organizzazioni sindacali, non può che portare benefici a tutto il sistema sanitario provinciale, anche alla luce delle ultime corrette indicazioni che sono state fornite dall’Assessorato alla Salute Dipartimento di Pianificazione Strategica, in relazione ai rilievi che erano stati effettuati forse impropriamente dal Collegio dei Revisori nell’Anno 2017 sul corretto utilizzo del fondi pubblici del comparto sanità di cui al fondo ex Art 9, determinando di fatto un danno alle legittime aspettative dei lavoratori dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna”.

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