La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Ars: Bilancio non approvato, a casa consiglio e sindaco. Enna rischia?

    Pubblicato il marzo 30th, 2017 Max Nessun commento

    Maurizio Dipietro

    L’Assemblea regionale siciliana ha provveduto ad attivare nei giorni scorsi la procedura “dell’interpretazione autentica”, che compete solo al legislatore, rispetto l’annosa questione se in un Comune in presenza della mancata approvazione del bilancio decade oltre al consiglio anche il sindaco.

    Ebbene i deputato regionali hanno risolto la questione positivamente, se va a casa il consiglio va a casa anche i sindaco. E’ una decisione che sinceramente lascia perplessi semplicemente perché un primo cittadino verrebbe rimosso per l’inadempienza di un altro organo. Un esempio il Comune di Enna dove la giunta, a detta dell’assessore al Bilancio Angelo Girasole, ha già approvato il bilancio di previsione 2017. Adesso la palla passa al consiglio che se non l’approva, secondo l’interpretazione autentica dell’Ars, pone la fine alla consiliatura ma anche al mandato del sindaco anche se quest’ultimo, insieme agli assessori, hanno fatto quanto di competenza. In città si pone però una altra perplessità. Considerata la nuova interpretazione i consiglieri sbarreranno la strada al bilancio per mandare a casa anticipatamente Dipietro? Bisognerà attendere solo qualche giorno per capire l’antifona. Sembra comunque una decisione suicida, prima di tutto perché il sindaco avrebbe sempre la possibilità di ricorrere al Tar e poi perché devasterebbe economicamente il Comune. Se proprio i consiglieri hanno voglia di riportare ogni cosa in mano all’elettorato basta attendere qualche mese, i primissimi giorni di luglio, per portare in aula la mozione di sfiducia. Non approvare il bilancio di previsione sarebbe un fatto estremamente grave per tutta la città e non deporrebbe nel senso della responsabilità che i consiglieri rimarcano sempre.

     

    Lascia un commento