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  • Arrivano i primi macigni sull’ATO rifiuti per danno erariale

    Pubblicato il Feb 16th, 2010 Max 2 commenti

    di Massimo Greco
    Avevamo da questo Blog suggerito cautela sull’argomento con l’articolo “I Sindaci sottovalutano la Corte dei Conti” che in questa fase vale la pena rileggere: http://liberamente-enna.it/i-sindaci-sottovalutano-la-corte-dei-conti.php
    Peraltro, nell’attuale disciplina della società azionaria – ed in misura ancor maggiore in quella della società a responsabilità limitata – l’esercizio dell’azione sociale di responsabilità, in caso di mala gestio imputabile agli organi della società, non è più monopolio dell’assemblea e non è più, quindi, unicamente rimessa alla discrezionalità della maggioranza dei soci. Una minoranza qualificata dei partecipanti alla società azionaria (art. 2393-bis cod. civ.) ed addirittura ciascun singolo socio della società a responsabilità limitata (art. 2476, terzo comma, cod. civ.) sono infatti legittimati ad esercitare tale azione (anche nel proprio interesse, ma a beneficio della società) eventualmente sopperendo all’inerzia della maggioranza. Ne consegue che, trattandosi di società a partecipazione pubblica, il socio pubblico è di regola in grado di tutelare egli stesso i propri interessi sociali mediante l’esercizio delle suindicate azioni civili. Se ciò non faccia e se, in conseguenza di tale omissione, l’ente pubblico abbia a subire un pregiudizio derivante dalla perdita di valore della partecipazione, è sicuramente prospettabile l’azione del procuratore contabile nei confronti (non già dell’amministratore della società partecipata, per il danno arrecato al patrimonio sociale, bensì nei confronti) di chi, quale rappresentate dell’ente partecipante o comunque titolare del potere di decidere per esso, abbia consapevolmente trascurato di esercitare i propri diritti di socio ed abbia perciò pregiudicato il valore della partecipazione. Ed è ovvio che, con riguardo ad un’azione siffatta, vi sia piena competenza giurisdizionale della Corte dei Conti (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 519 del 15 gennaio 2010, Pres. Carbone, Rel. Mazziotti Di Celso).


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