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  • Antipolitica o nuova politica?

    Pubblicato il settembre 28th, 2007 Max 3 commenti

    di Enzo Conte
    Un affezionato lettore di Liberamente mi faceva notare come il nostro foglio potrebbe dare l’impressione di essere anti-politico nel senso più integrale del termine, in quanto smaschera sistematicamente e brutalmente un sistema di potere, favori, clientele e sprechi interamente messo in opera dalla classe politica di governo della provincia ennese. Questa affermazione merita però un più ampio dibattito ed alcune più approfondite considerazioni in merito alla differenza fra l’antipolitica da una parte, assunta come paradigma dai Grilliani dell’ultima ora, ed invece un movimento di rinnovamento della politica che ha ben più nobili origini, conosciuto col nome di New Politics, ovvero “Nuova politica”, dall’altra. Rispondo al mio amico lettore che non siamo antipolitici sotto nessun punto di vista; l’antipolitica in se stessa, soprattutto il fenomeno (da baraccone) Grillo degli ultimi tempi, non mira ad altro se non a demolire un’intera classe politica facendo di tutta l’erba un fascio, creando nel sistema-paese dei buchi neri che altri poteri forti andranno certamente ad occupare, e se la politica, che deve essere per sua natura volta all’interesse collettivo e spesso non lo è, viene sostituita dai potentati economici, che invece sono per loro natura sospinti alla ricerca dell’interesse privato personale, dove andremmo a finire? Certamente dalla padella alla brace!

    Di certo però, e devo dire con soddisfazione che i nostri lettori ce ne danno atto, non ignoriamo che il becero sistema di privilegi, clientele e sprechi della politica, accompagnati dall’incapacità di governo di molti “politicanti per interesse” lede in profondità il rapporto fra una dimensione potenzialmente bellissima come la politica ed il vivere quotidiano della cittadinanza. Attacchiamo gli sprechi ed il malgoverno di chi amministra a tutti i livelli, non perché vogliamo distruggere la dimensione politica della nostra società, ma solo perché intendiamo la politica per ciò che realmente deve essere, e cioè passione civile al servizio dei nostri concittadini e della nostra terra che merita un futuro migliore del suo grigio presente. Siamo stufi di vedere la nostra città e la nostra provincia umiliate da chi usa la politica come mezzo per piazzarsi in posizioni di potere e poi fa poco o nulla, un po’ per incapacità un po’ per menefreghismo. Ecco perché Liberamente esiste: vogliamo parlare senza lacci di queste cose con voi, cittadini ennesi, perché un moto di opinione pubblica possa essere la base per il cambiamento ed il rilancio della nostra terra.

     

    3 responses to “Antipolitica o nuova politica?” Icona RSS

    • un pericoloso fantasma si aggira per il blog: il fantasma dell’Antipolitica!Beh… caro affezionatissimo lettore di Liberamente, fare un grosso pacco del cumulo di problemi di tante famiglie e chiamarlo tout court “antipolitica” è stata una tentazione troppo forte per te vero?è a questo punto necessario domandarsi da quale fonte il fantasma dell’Antipolitica trae vita; occorre, in altre parole, comprendere quali siano le cause dell’effettiva, crescente sfiducia che i cittadini manifestano.
      occorre che la politica riacquisti la sua dimensione di veicolo di passioni e di valori, di strumento preposto ad assecondare le esigenze dei cittadini e non di più o meno consistenti gruppi di potere.

    • C’è una frase che mi colpì molto anni fà e recitava grosso modo così….”Puoi anche non interessarti di politica……ma la politica si interesserà sempre di te”. Per questo non capisco il senso della parola Antipolitica. Scendere in piazza come ha fatto Grillo e i grillisti, è il sale della politica. Politica significa poter esprimere il proprio dissenso. Gridarlo nelle piazze. Politica significa anche difendere i valori di libertà individuale sanciti nella nostra carta costituzionale.

    • Ok, però mettetevi daccordo con il Presidente Napolitano, che non mi pare la pensi allo stesso modo.


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