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  • Anno nuovo Presidente nuovo?

    Pubblicato il gennaio 6th, 2008 Max 3 commenti

    di Cataldo
    Così sembra dalla lettura dei quotidiani che ci informano di un nuovo scenario che si sta prospettando per il nuovo anno. Il 2008 è infatti l’anno in cui saranno rinnovati Presidente della Provincia e connesso Consiglio provinciale. Nel centro-destra sembra essere scoppiata la pace pur con il distinguo, non secondario ai fini del risultato, del Movimento per l’Autonomia di Paolo Colianni. Tutti i restanti partiti della ex Casa delle Libertà sembrano determinati nel lanciare la candidatura dell’attuale segretario di A.N. per la sfida più ambiziosa ed autorevole del territorio provinciale ennese. Se questo è il dato di partenza, la riflessione che vogliamo fare assieme a voi non è se tutto questo è vero o, come molti malignamente pensano, è un bluff, anche perché a fine mese, quando si conoscerà il destino giudiziario di Cuffaro, si comincerà seriamente a giocare a carte scoperte. Ci preme invece mirare sulla classe dirigente del centro-destra, quella che dovrà, in caso di vittoria, assumersi la responsabilità di guidare il pianeta Provincia. La Provincia Regionale è infatti un ente importante non solo per il ruolo istituzionale che la legislazione regionale le ha assegnato, ma per la funzione di coordinamento che svolge a servizio di numerosi altri satelliti (meglio conosciuti come sotto-governo). Ci sono infatti le società pubbliche come

    Sicilia-Ambiente, Ato rifiuti, Ato idrico, Cesis s.p.a.. Ci sono le società miste come la Multiservizi s.p.a. i Gal Rocca di Cerere e Terra del Sole, l’Agenzia per l’Energia. Ci sono i consorzi come L’Area di Sviluppo Industriale, l’Ente Autodromo di Pergusa, la Biennale di Archeologia e il Consorzio Ennese Universitario. C’è la Libera Università Kore e l’Azienda Provinciale per l’Incremento turistico. A questo punto sorge spontanea una domanda: ma il centro-destra sarebbe all’altezza di governare questo sistema? E con quali uomini? I precedenti, infatti, non giovano a tale coalizione se ancora oggi i cittadini ennesi piangono le conseguenze del disastroso dissesto finanziario generato dall’ultima Amministrazione Ardica. E chi sarà designato, ad esempio, alla guida dell’Università Kore? E chi sarà quel manager a cui saranno affidate le sorti della holding Sicilia Ambiente? Chi difenderà il territorio dai periodici strappi che subisce (soppressione Prefettura, Banca d’Italia, Tribunali, Ospedali ecc…)? E poi, siamo sicuri che la flotta di parlamentari regionali e nazionali del partito democratico (Crisafulli, Galvagno, Termine e Tummino) si metterà a disposizione di una Presidenza di destra, così come hanno fatto fin’adesso, per intercettare risorse finanziarie da girare al territorio ennese? Purtroppo questa è la realtà del sistema politico ennese. Da una parte un centro-sinistra arrogante, per nulla democratico ed autoreferenziale ma che ha dimostrato di saper governare nel bene e nel male territorio e istituzioni, dall’altra un centro-destra litigioso, assopito, inconsistente, a volte connivente, e con evidenti deficit di classe dirigente. Come dire, se si dovesse scegliere secondo il principio del male minore l’elettore ennese sarebbe, suo malgrado, costretto a scegliere il vecchio sicuro rispetto ad un nuovo che aprirebbe probabili voragini di ingovernabilità della cosa pubblica ancora sconosciuti.

     

    3 responses to “Anno nuovo Presidente nuovo?” Icona RSS

    • carissimo Cataldo?

    • Carissimo Cataldo, mi piacerebbe proprio sapere di quale “centrosinistra che ha dimostrato di saper governare il territorio” tu stia parlando.. non penso proprio di quello ennese che, casomai, negli ultimi 20 e più anni ha dimostrato proprio il contrario. Una provincia sempre agli ultimi posti in tutte le classifiche positive, politiche di sviluppo inesistenti.. Sono d’accordo con te sul fatto che esistano moltissimi enti! nella gestione del potere i nostri politici sono secondi solo ad andreotti nella storia della repubblica… d’altronde sono come i ravanelli: rossi fuori e bianchi dentro!

    • il male minore! si pensa sempre in maniera negativa e pensando solo al male che da un atto democratico come il voto, si può ricevere. gentile cataldo, quando il male è presente e lo si conosce bisogna solo toglierlo. io, purtroppo, ho votato il suo omonimo e debbo dire che pentito è un termine che uso in modo sereno. le credenziali, nel bene e nel male di questo personaggio che è sempre stato sin ad allora nelle retrovie politiche e per molto tempo anche fuori, sono state le peggiori che la sinistra avesse, ma era, allora, il male minore. ebbene come vede il male minore lo abbiamo avuto, ora cerchiamo un uomo, a sinistra come a destra che abbia veramente a cuore, non la provincia, la città o il paesino, somma di parole vuote e inutili che tutti i politici usano nei loro discorsi vagheggianti, ma il cittadino.


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