La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Angelo Perri è il nuovo presidente della Casa di riposo di Santa Lucia

    Pubblicato il agosto 5th, 2018 Max Nessun commento

    Centro di accoglienza Santa Lucia

    Paolo Di Marco

    Angelo Perri, 63 anni medico dell’ospedale Umberto I° di Enna, è il nuovo presidente della Casa di riposo di Santa Lucia. E’ stato eletto venerdì scorso ed è già al lavoro per garantire alla struttura pubblica un percorso in linea con la mission solidaristica che da sempre persegue.

    Oggi ancora più di prima, considerato che gli aiuti degli enti pubblici nel tempo si sono rarefatti e che la Regione ha persino votato una legge per ribadire con assoluta certezza che il tempo dei contributi è finito. Insomma da palazzo d’Orleans non arriva più nemmeno un euro motivo per cui tante consorelle siciliane della Casa ennese hanno dovuto chiudere i battenti. E’ un incarico quello che grava su Perri di assoluta importanza considerato che gli ospiti sono circa 100, tutti anziani e chiaramente appartenenti alla fascia debole della popolazione. Insomma ogni giorno una continua battaglia per pagare i debitori che bussano continuamente alle casse dell’ente e per assicurare gli stipendi agli operatori, purtroppo quasi mai regolari. A fronte di un impegno così gravoso c’è la mission solidale del presidente Perri e di tutto il consiglio di amministrazione che, come del resto i colleghi che li hanno proceduti, non riscuotono indennità o gettoni di presenza.

    Angelo Perri

    Dott. Perri qual è lo stato di salute della Casa di riposo?

    “E’ una struttura eccellente che tutta la comunità ennese deve tutelare. A fronte di un servizio importante che assicuriamo a tanti anziani dobbiamo purtroppo sottolineare che ci muoviamo ogni giorno fra mille difficoltà economiche e organizzative”.

    Di recente avete aumentato la capacità di accoglienza?

    “Si. I locali lasciati liberi dalle suore sono stati utilizzati per accogliere nuovi anziani che oggi sono circa un centinaio”.

    E a proposito delle suore che adesso non prestano più servizio nella Casa di riposo ennese c’è da dire che hanno pagato il primo prezzo alla crisi economica. Sono state licenziate perchè era diventato un costo non più sostenibile. Infatti il loro contratto prevedeva lo stipendio di infermiere, vitto, alloggio e due biglietti aerei annui per ciascuna di esse, andata e ritorno, Italia-India. Con loro hanno perso il posto anche alcune unità della struttura il tutto per rientrare all’interno dei costi.

    “La Casa di riposo – continua Perri – paga il fatto di essere una struttura pubblica non sovvenzionata con tutti i limiti previsti per le amministrazioni pubbliche”.

    Il primo socio della struttura è il Comune che però è anche il primo debitore.

    “In effetti esiste un importante contenzioso aperto con l’amministrazione comunale che probabilmente va avanti da troppo tempo. Adesso però arrivano segnali di distensione da palazzo di città. Registro con soddisfazione la voglia di chiudere definitivamente la partita prima di un eventuale intervento giudiziario. Sono fiducioso in tal senso perchè anche nel Comune c’è tanta voglia di dire basta al contenzioso con la soddisfazione di tutti. Ci spero proprio”.

    E’ un tira e molla che riguarda anche le rette degli ospiti e va avanti da diversi anni per un totale di circa 300 mila euro. Il confronto ebbe inizio con l’amministrazione Garofalo e adesso potrebbe trovare la sua soluzione con il sindaco Dipietro.

    Dottore Perri auguri quindi per la gestione di una struttura tanto cara alla comunità ennese.

    “Gli auguri li accetto di buon grado e li estendo a tutti i miei collaboratori amministrativi e tecnici che fanno veramente i cosiddetti salti mortali per tirare avanti ogni giorno. E ci riescono mettendo sul piatto sacrifici, tanta competenza professionale e tantissima voglia di accudire i nostri anziani. A fronte di un impegno così gravoso si accontentano anche di prendere gli stipendi quando è possibile. A loro va il mio grazie e il mio affetto per il lavoro quotidiano che svolgono. L’intero cda – conclude il presidente Perri – è impegnato per assicurare un soggiorno piacevole ai nostri anziani, sicurezza e soddisfazione ai nostri dipendenti”.

    Lascia un commento