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  • Ancora attuale il documento di Confedilizia sul PRG

    Pubblicato il ottobre 25th, 2008 Max 1 commento

    di Salvatore Trapani
    1.    L’approvazione del piano regolatore generale dell Comune di Enna è avvenuta nel lontano 1979 , ventitrè anni orsono; l’attuale Prg è un piano regolatore sicuramente superato che non risponde alle esigenze abitative e di sviluppo economico e culturale della Città .
    2.    I vincoli preordinati alle espropriazioni  ( zone F,V e P)  sono scaduti nel 1994 pertanto le aree interessate sono diventate “zone bianche”; in buona sostanza la Città è priva di strumentazione urbanistica per realizzare opere pubbliche e private di carattere generale in zone preordinate dal piano regolatore generale alla edificazione.
    3.    Il piano regolatore generale del 1979 ha prodotto i suoi effetti quasi esclusivamente nelle zone di espansione preordinate alla nuova edificazione privata pubblica e cooperativa producendo uno forte sviluppo edilizio in aree precedentemente agricole modificando l’ambiente e il territorio in modo caotico.
    4.    Nella Città antica il piano regolatore generale è stato inerte : i piani particolareggiati e attuativi non hanno trovato esecuzione , risultato: si è aggravato e peggiorato il patrimonio storico abitativo impoverendo la proprietà immobiliare dei possessori di case . Infatti : le zone A ( conservativo del centro storico), le zone BR ( ristrutturazione ) , le zone R ( risanamento) , laddove l’edificazione è vincolata all’esistenza di piani particolareggiati o progetti planovolumetrici , l’edificazione non si è mossa perché l’iniziativa privata aveva bisogno di un aiuto della pubblica amministrazione sul versante della ideazione e progettualità urbanistica ( v.art.17 delle norme di attuazione del Prg) , su incentivi e sostegni.
    5.    Il risultato è che tutti i quartieri antichi della Città sono largamente spopolati , le abitazioni ulteriormente deteriorate quasi scomparsi  o largamente compromessi i significati architettonici e storico dell’insieme come bene ambientale e culturale.
    6.    E’ largamente risaputo che i centri storici sono beni culturali e la loro valorizzazione è un bene non solo per la proprietà edilizia anche per il turismo; la Città di Enna che ha una forte identità storica e culturale doveva essere interessata ad un progetto di riqualificazione urbana per essere  “venduta” nel mondo come bene turistico, così non è stato dal dopo guerra ad oggi.
    7.    Nessun sindaco e nessun assessore all’urbanistica – dopo il Prg del 1979 – è passato dalle parole ai fatti portando in consiglio un progetto di recupero dei quartieri degradati per dare lustro alla Città a monte e per  invertire la tendenza alla cementificazione diffusa a valle .
    8.    Le poche varianti al Prg sono state funzionali alla tendenza delle cementificazione e non hanno interessato la qualità della vita e dell’abitare nel vecchio centro abitato .
    9.    La Città paga ora il prezzo di questa tendenza: Enna è tra i 200 centri urbani della Sicilia a rischio idrogeologico che avrebbe di bisogno di interventi di riqualificazione urbana  e di bonifica ambientale e si associa alla lista dei numerosi Comuni siciliani che non hanno il Prg con vincoli vigenti.
    10.    La bonifica ambientale dentro la città coincide , in larga parte , con il risanamento urbano dei quartieri e con interventi edilizi veri e propri nelle case dei privati proprietari : constatato il fallimento dei piani di recupero , alla luce delle esperienze negative , la Confedilizia ritiene che il Comune , l’IACP e istituti finanziari disponibili devono ipotizzare una sorta  di “ contratto di quartiere” con i cittadini proprietari di case al fine di sperimentare l’attuazione pratica del risanamento e recupero dei quartieri e delle abitazioni degradati, anche attraverso le STU ( società di trasformazione urbana)  con il pieno coinvolgimento , nelle decisioni , di tutte le parti interessate attraverso procedure di condivisione.
    11.    Le pendici di Enna ,  in mancanza di copertura boschiva  ( distrutta da incendi e da costruzioni ) si trovano senza l’equilibrio idrico del suolo , vulnerabili all’erosione e dissesti  ; i frequenti crolli e smottamenti sono elementi di insicurezza della città e dei cittadini perché colpiscono le pochissime vie di accesso rendendo parossistico il traffico veicolare ed a rischio il diritto pedonale.-

    12.    La Confedilizia di Enna ritiene che è venuto il momento di dichiarare uno stato di emergenza al fine di attivare un piano di sicurezza urbana che potrebbe essere  redatto con i caratteri di urgenza da un comitato tecnico – scientifico coordinato dal Prefetto di Enna  .
    13.    Fatte queste premesse la Confedilizia ritiene che non sono giustificati altri ritardi nei tempi tecnici per giungere all ’ adozione del Piano regolatore generale della Città ; occorre cessare gli annunci e i proclami di amministratori e tecnici che danno il Prg in dirittura di arrivo mentre in realtà passano mesi e mesi senza un seguito esecutivo : i ritardi tecnici ora hanno assunto aspetti politici.
    14.    La recente polemica tra maggioranza e opposizione consiliare sulla trasparenza riguardante varie fasi del Prg  , dimostra a – parere della Confedilizia di Enna – che pur essendo la scelta finale della pianificazione  la maggiore prerogativa dei poteri del Consiglio Comunale , il Prg , prima dell’adozione consiliare ,deve attraversare tutte le fasi della trasparenza pubblica al fine di perseguire e realizzare la condivisione urbanistica da una maggioranza la più ampia possibile delle forze sociali, culturali, tecniche, imprenditoriali e dei cittadini interessati alla città.
    15.    Il Prg è anche uno strumento di programmazione politica del territorio e quindi deve essere il Prg di tutti i cittadini perché interferisce con la vita di tutti ed è quindi di interesse generale; deve essere evitato il rischio che attorno al Prg si scateni una corsa all’appropriazione del territorio visto come business .
    16.    Il Prg è anche uno strumento di programmazione economica : le infrastrutture previste devono anche parametrarsi con gli incentivi statali ed europei realisticamente possibili ( es. i bandi di Agenda 2000 pretendono la conformità urbanistica dei progetti).
    17.    Se il Prg ha questo complesso significato le fasi che precedono l’adozione e anche quelle successive di gestione devono tenere lontano furbizie speculative ad opera di forze imprenditoriali e di tecnici interessati per evitare che attraverso il Prg si realizzi arricchimento di rendita di posizione ed ulteriore cementificazione.
    18.    La recente analisi del Cresme sull’abbandono degli immobili già esistenti dimostra che la cultura del costruire ex novo deve dare il posto alla cultura del recupero di tutto il patrimonio immobiliare della Città di Enna ; per queste ragioni la Confedilizia di Enna si non condivide la proposta dell’arch. Naselli collaboratore del prof. Urbani ( la Sicilia dl 30.08.2002) :  che teorizza una sorta di visione del territorio Enna -–Enna Bassa – Pergusa  come “ tre città in una sola” attraversata da un sistema di trasporto veloce chiamato Sitram ; sotto l’apparente “ città ideale” si realizzerebbe la linea di tendenza di completare il carico edilizio abitativo ( la colata di cemento)  sull’asse Enna – Enna  Bassa – Pergusa distraendo enormi risorse e investimenti pubblici e privati dalla priorità del recupero esistente sul cui versante potrebbe affermarsi e qualificarsi un nuovo ruolo dell’imprenditoria edile e artigianale medio piccola .
    19.    La Città potrà riavere in tempi brevi il suo piano urbanistico  , con un consenso sociale ampio solo con politica urbanistica che abbia natura concertata concretamente definita con procedure di condivisione .L’inizio di queste procedure deve essere segnato con la consegna immediata al Sindaco e al Consiglio Comunale  di tutte gli atti progettuali fin qui compiuti dal prof. Urbani tecnico incaricato senza ulteriori aggiunte o detrazioni al pensiero urbanistico fin qui progettato.

     

    1 responses to “Ancora attuale il documento di Confedilizia sul PRG” Icona RSS

    • QUESTO DICEVANO DEL PIANO REGOLATORE TUTTI FELICI E CONTENTI
      E AD OGGI NON SI SA PIU’ NIENTE (w.i DS)

      ”E’ una tappa importante quella che la giunta comunale ha raggiunto con la presa visione del piano regolatore generale. Dopo più di vent’anni, finalmente siamo nelle condizioni di presentare alla città uno strumento urbanistico che andrà a regolare la disciplina in fatto di urbanistica e tutte le attività socio-economiche del territorio comunale”.
      Così l’altro ieri mattina il sindaco del capoluogo, Rino Agnello, a ventiquattro ore di distanza dalla presa d’atto della giunta della documentazione relativa al Piano regolatore generale, che, qualche mese fa, aveva ricevuto, il parere favorevole del Genio Civile con l’unica osservazione di integrazione su alcune carte tematiche, che l’ufficio piano, diretto dall’architetto Maurizio Miccichè, ha provveduto a trasmettere con tempestività. Ovviamente ora ci sono dei passaggi necessari, come quello di trasferire tutta la documentazione al presidente del consiglio comunale, Giovanni Contino, quindi un confronto con la commissione comunale all’urbanistica e con le forze sociali, imprenditoriali, sindacali, professionali.
      ”Sono passaggi necessari ed importanti – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Giovanni Contino – ma cercheremo di fare presto perché la città ha bisogno del suo strumento urbanistico”.

      Per Paolo Gargaglione si tratta di una svolta storica per la città. ”Aspettiamo questo piano regolatore da più di vent’anni, ora siamo alla dirittura finale – ha commentato il capogruppo della Margherita -. La città tutta ha bisogno dello strumento urbanistico perché deve svilupparsi in maniera ordinata e poi si potrà dare il giusto impulso allo sviluppo socio-economico del territorio”.
      Sulla stessa lunghezza d’onda si muove Francesco Comito, capo gruppo dell’Udc in consiglio comunale, quindi dell’opposizione. ”Dopo tanto tempo sentiamo parlare del Prg in termine concreti – dichiara Francesco Comito – Era atteso da tempo per cui ora si aprirà una fase di confronto e discussione non solo con il mondo politico, ma anche con quello imprenditoriale, sociale, sindacale, cittadino per cercare di avere un piano regolatore dinamico e moderno. La città non vuole più assistere allo sviluppo disordinato del suo territorio”.
      Paolo Garofalo, assessore comunale all’Urbanistica , è soddisfatto per avere rispettato una tempistica sicuramente difficile. ”Dopo la presentazione alla giunta, la prossima settimana trasmetteremo tutto il carteggio al presidente del consiglio – ha dichiarato Garofalo – poi ci sono alcune tappe obbligatorie dove saranno rispettati i tempi di esecuzione. Vogliamo fare presto nell’interesse di tutta la città”.

      E CHE INTERESSE


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