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  • Anche le Canossiane vanno via da Enna

    Pubblicato il marzo 25th, 2017 Max Nessun commento

    L’ingresso del convento delle Canossiane

    Fra qualche mese le suore Canossiane lasceranno definitivamente Enna. Arrivarono il 23 gennaio del 1912 e furono le prime in Sicilia, per volere della famiglia Grimaldi Geracello che chiese aiuto per le due figlie sordomute.

    L’ordine delle canossiane a Brescia si occupava da tempo di adre sostegno a persone in difficoltà. E quindi la famiglia Grimaldi-Geracello le invitò a stabilirsi anche ad Enna. All’inizio furono ospitate in una casa di proprietà dei Geracello, successivamente dal 1922 vennero alloggiati e lo sono ancora in piazza San Tommaso nell’antico Collegio di Maria. Questa struttura nasce come monastero della Madonna delle Grazie, nel 1626, grazie a Costanza Casale, moglie di un altro benefattore Francesco Rotondo che fondò a Castrogiovanni il Collegio della compagnia di Gesù per favorire l’attività di educazione ed istruzione (1514-1616). Il monastero trovò posto nell’antico palazzo del facoltoso Niccolò Cannarozzo. Ma dopo la soppressione del collegio dei Gesuiti, (1767) le moniali del Monastero di S. Chiara voluto dalla pia donna Arcangela Bonaccolta nella propria casa, nel XVl secolo, si unirono con quelle del monastero della Madonna delle Grazie. Seguivano infatti la stessa regola francescana di S. Chiara ed ottennero l’autorizzazione dal vescovo diocesano di Catania monsignore Deodato per unirsi in quei locali. Mentre nella struttura dove aveva trovato posto il monastero di santa Maria delle Grazie fu trasformata e sorse il Collegio di Maria, per volere e la generosità del nobile Croce Felice Petroso. A sancirlo il suo testamento del 14 ottobre 1758 per gli atti del notaio Francesco Maria Planes di Castrogiovanni e pubblicato il 6 marzo 1759. Il Petroso lasciava tutto il suo feudo di Ramursura alla moglie, erede universale, che si prefiggeva l’educazione e l’istruzione di donzelle del popolo, alle quali s’impartiva, fra l’altro, l’insegnamento dei lavori artigianali e domestici. Il collegio fu inaugurato l’uno agosto 1779, dal Vescovo di Catania. Anche il Sac. Pietro Lodato nel 1861 istituì eredi universali di tutti i suoi beni il Collegio di Maria. Durante la prima guerra mondiale, il locale venne occupato dalle truppe ed in tale epoca, le Collegine superstite si estinsero per la loro tarda età. Così vennero a cessare del tutto le funzioni del Collegio, decisione registrata nel verbale del 12 febbraio del 1921. Concluso il conflitto il locale fu sgombrato dai soldati, restò vuoto e si ridusse per l’abbandono, in uno stato deplorevole, per cui il Genio Militare credette di indennizzare il collegio con una magra rivalsa. Una canossiana, Madre Virginia Giannini il 15 agosto del 1981 scriveva sul “Collegio di Maria, che nel 1912 aveva l’entrata… buia e col pavimento al naturale (terra battuta)… la chiesa era stile barocco, anche il pavimento… il Collegio in tempo di guerra era diventato caserma militare e la chiesa scuderia… Notizie non bene documentate riportano che i proprietari dei locali sono le Canossiane. “Con quale motivazioni assumono questo diritto? – se lo domanda il presidente del Comitato promotore dei diritti dei cittadini Gaetano Vicari che ha proposto pure questo exursus storico -. E’ giusto che sia conosciuto. Il titolo non può poggiare sull’usucapione, perché è proprietà del demanio e perche le Canossiane al loro arrivo ad Enna vennero solo alloggiati nel 1922. Questo è certo perchè risulta dagli atti”. Vicari quindi pone il problema alle Istituzioni di dare una risposta.

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