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  • Anche gli americani studiano il lago di Pergusa

    Pubblicato il dicembre 26th, 2012 Max Nessun commento

    di Libero

    Lo studioso americano Brandon Curry dell’Università dell’Illinois (USA),  nell’ambito di uno studio sugli ostracodi presenti nei laghi siciliani, ha esplorato il Lago di Pergusa alla ricerca di questi piccoli crostacei.

    Il professor Curry è uno dei massimi esperti di ostracodi sia fossili che viventi ai giorni nostri e il suo interesse per il nostro Lago nasce dal fatto che esso, unico lago endoreico (senza immissari né emissari) della Sicilia, data la particolare posizione presenta una notevole sensibilità alle variazioni climatiche; pertanto è un sito chiave per gli studi paleoclimatici, oltre che per quelli paleoambientali, nell’intero bacino del Mediterraneo.

    L’Ente gestore, la Provincia Regionale di Enna, ha accolto con molto interesse lo studioso che ha offerto anche un’ennesima possibilità di approfondimento delle conoscenze dello zooplancton del Lago di Pergusa.

    Gli ostracodi costituiscono una classe di millimetrici crostacei, con il corpo racchiuso in un guscio bivalve. Tra essi ci sono scavatori, specie nuotatrici e specie striscianti. Sono molto importanti nelle catene alimentari acquatiche e si rinvengono in tutto il mondo, sia in acque basse che profonde; possono nutrirsi di rifiuti, detriti o particelle in sospensione. Sono ottimi indicatori ecologici e sono utilissimi per la ricostruzione paleoambientale; infatti, per la facilità con cui i loro gusci si conservano nei sedimenti e fossilizzano, gli ostracodi vengono utilizzati per le indagini paleogeografiche. L’elevato numero di specie fossili, accanto alla straordinaria diversità delle specie viventi consente di studiare in dettaglio l’evoluzione dei rappresentanti di questa classe.

        Il professor Curry, accompagnato dal professor Tommaso La Mantia dell’Università di Palermo e dalla biologa Rosa Termine dell’Università di Enna Kore, ha prelevato dal lago alcuni campioni di ostracodi viventi, ininfluenti (per la quantità raccolta) sull’ecosistema, necessari allo studio in argomento. Inoltre l’Amministrazione Provinciale ha messo a disposizione dello studioso la carota (di 42 metri di lunghezza) di sedimenti estratta dal lago di Pergusa nel 2001, al fine di prelevarne millimetrici campioni di ostracodi fossili che verranno messi a confronto con quelli attualmente viventi così da verificare i cambiamenti climatici e ambientali del lago di Pergusa negli ultimi 11.000 anni.

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