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  • All’ospedale Umberto I° di Enna arriva l’Emodinamica

    Pubblicato il agosto 17th, 2018 Max Nessun commento

    Ospedale di Enna

    Paolo Di Marco

    L’Emodinamica una realtà per l’ospedale Umberto I° di Enna. La nuova rete ospedaliera regionale assegna al nosocomio ennese una specialità sanitaria che va a completare il circuito virtuoso che il reparto di Cardiologia oggi riesce ad offrire ai pazienti. In questo momento l’Emodinamica è presente a Caltanissetta, è quindi forte la necessità dell’ospedale ennese di rapportarsi con la realtà sanitaria nissena.

    Entro un anno, se non si presenteranno ostacoli insuperabili, la branca della fisiologia cardiovascolare sarà attiva ad Enna con indubbio vantaggio per gli ammalati che potranno avere assicurato nell’Umberto I° l’intero ciclo di cure e analisi previsto in Cardiologia. L’emodinamica studia infatti il comportamento del sangue dentro i vasi. In questo modo i medici possono studiare bene e quindi intervenire meglio e con più precisione per ridurre il pericolo della presenza di patologie legate alla circolazione sanguigna. Il reparto di Cardiologia ennese ha attivato in 20 anni di esercizio un percorso fatto di specializzazione e apertura alle nuove tecniche. Con l’Emodinanica l’intero percorso viene completato.

    dott. Emanuele Cassarà

    La prima notizia della presenza della specialità clinica venne annunciata a Sala d’Euno nel 2015 dal direttore sanitario Emanuele Cassarà che davanti i consiglieri comunali riuniti proprio per fare il punto sulla sanità in provincia annunciò: «A Enna verrà istituita l’unità di Emodinamica». La Cardiologia dell’Umberto I° dispone di ben nove ambulatori: Scompenso cardiaco, Cardio-oncologia, Cardio-pediatria, Ecocardiografia primo e secondo livello, Riabilitazione cardiologica, Ecodoppler vascolare periferico, Elettrofisiologia e Diagnostica per immagini terzo livello.

    Dott. Lello Vasco

    Soddisfatto per l’importante assegnazione il dott. Calogero Vasco, direttore del Dipartimento di Medicina e dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Umberto I°: “Con questa nuova unità il nostro ospedale ridurrà ancora di più la mobilità passiva dei pazienti. La stessa cosa purtroppo non si può registrare per gli altri ospedali della provincia”. L’Emodinamica diventa una realtà per Enna grazie alla nuova rete ospedaliera regionale, approvata dalla Commissione Sanità dell’Ars e che oggi attende il via libera solo dal governo nazionale. Adesso è una rincorsa per dare concretezza alla nuova unità. Il cronoprogramma prevede la pubblicazione del bando entro il 2018 e subito dopo, espletati i lavori e le procedure necessarie, il via alle attività con un aumento del numero di medici e infermieri specializzati. Sempre per quanto riguarda l’attività del reparto di Cardiologia va ricordato infine che per sabato 6 ottobre presso la sala conferenze dell’Umberto I° ha organizzato un interessante corso di aggiornamento: “Lo scompenso cardiaco. Diagnosi e strategie terapeutiche”. L’evento informerà i partecipanti sui servizi e le attività offerte presso l’ospedale, come la riabilitazione cardiologica, l’elettrofisiologia, l’ecodoppler vascolare periferico, la diagnostica per immagini comprendente la risonanza magnetica cardiaca, la miocardioscintigrafia, la TC coronarica. Queste ultime sono solo una parte, oltremodo rilevante, delle prestazioni che l’Unità Operativa di Cardiologia e l’Utic garantiscono all’utenza. “Il corso – conclude Vasco – ha l’obiettivo di porre le basi per la costruzione di un ponte operativo tra il Dipartimento di Medicina, la Cardiologia dell’ospedale di Enna e i medici del territorio. L’informazione e la conoscenza sull’ampia offerta sanitaria, che l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Umberto I° è in grado di garantire, permetterà l’individuazione, condivisa, di percorsi clinici, diagnostici e terapeutici orientati alla cura e al miglioramento della qualità di vita del paziente cardiopatico.” Sono previste cinque sessioni che affronteranno le seguenti tematiche: l’approccio integrato allo scompenso cardiaco, i possibili scenari, il corretto uso della diagnosi strumentale, i modelli di cura a gestione cardiologica e le nuove strategie alternative nella terapia dello scompenso cardiaco.

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