La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Al 90′ minuto la Scala Mobile sarà appaltata

    Pubblicato il agosto 12th, 2009 Max 6 commenti

    fotogreco1

    di Massimo Greco
    Verosimilmente venerdì prossimo la Provincia riuscirà a pubblicare il bando per l’appalto concorso del percorso pedonale meccanizzato tra Enna-alta ed Enna-bassa. Dopo la retromarcia dell’Ufficio del Genio Civile l’iter ha subito una brusca accelerazione in grado di riuscire a rispettare i tempi prescritti dal cronoprogramma. Rimango scettico sulla bontà progettuale dell’opera, ma se l’alternativa era quella di perdere i 30 milioni di euro preferisco che si vada avanti così. Speriamo bene per la comunità ennese.

     

    6 responses to “Al 90′ minuto la Scala Mobile sarà appaltata” Icona RSS

    • D’accordissimo con il Presidente del Consiglio provinciale Massimo Greco. Rimango scettico e, non poco, sulla bontà progettuale dell’opera. Sono invece molto convinto che , ammesso non dovessero esserci sorprese circa la sussistenza dei fondi, resta sempre l’incognita manutentiva del bene. E’lì che si prospetteranno le vere sorprese. Ed è su questo punto che, tutti gli amministratori che hanno dato il loro consenso sulla realizzazione dell’opera e si sono anche “battuti” per ciò, si giocheranno l’appellativo di “sperperatori di denaro pubblico”. Non si creano opere pubbliche solo perchè ci sono in ballo 30ml di euro che si “devono”, obbligatoriamente, spendere e non si devono assolutamente perdere. Non è così che vanno le cose in un’economia razionale. Queste affermazioni, palesano agli occhi di persone sensibili ed attente, solo l’interesse di classi politiche che concentrano la loro attenzione non sul bene collettivo, ma su altro …

    • Noi speriamo sempre. E sempre, è storicamente dimostrato, non ci rimane che la speranza.
      Purtroppo, questa è la dimostrazione di quanta vecchio e obsoleto sia questo modo di fare politica. Non si bada al reale bisogno di un’opera dal costo non indifferente, ma piuttosto al non “perdere”. Ma il vero perdere (anche ingenti quantità di denaro) c’è l’ha “detto” sempre il futuro, cui non abbiamo mai avuto il coraggio radicalmente di rimediare: perdurano infatti gli errori incancreniti sotto timidi e forvianti tentativi riformatori. E in tanto il tempo passa e se ne va…e chi ha avuto ha togliendo a chi spettava.
      Buone feste.

    • attenti però a sottovalutare gli effetti economici di 30mln di Euro sulla c.d. Spesa aggregata programmata e quindi sull’economia del territorio..come per altro adeguatamente dimostrato dalla teoria del moltiplicatore keynesiano un aumento della Pae produce un aumento dei consumi, coi relativi risvolti dal lato dell’offerta e quindi dell’occupazione e così via..

    • Rivolgendomi ad Enzo:

      “a parte il mio quasi totale disaccordo sulle teorie keynesiane, che hanno saputo creare solo l’aumento delle imposizioni fiscali nei confronti della collettività; non risolvendo, di fatto, alcun problema e manifestandosi, per gran parte, ormai obsolete. Fatta questa piccola premessa dovuta, quello che scrive l’amico Enzo “potrebbe” avere un senso se si parametrasse su scala nazionale o regionale; se i trenta, fossero miliardi di euro e non milioni; se le imprese per la realizzazione dell’opera fossero tutte Ennesi e facessero lavorare operai ennesi, cosa di cui si dubita fortemente, solo in questo caso potremmo godere di un “beneficio” economico immediato diffuso, dove la “spesa aggregata programmata” (Pae) , cioè, il punto che riguarda la “spesa pubblica”, potrebbe fungere da piccolo volano per la nostra fetta di microeconomia locale. Questo tipo di politica economica accennata da Enzo viene utilizzata su vasta scala ed è esattamente la ricetta economica che l’amministrazione Obama sta adottando negli USA. Ad ogni buon conto, per non perderci nei meandri macroeconomici e per sintetizzare, vorrei focalizzarmi sulla realizzazione dei parcheggi e del “percorso meccanizzato tra Enna Bassa ed Enna Alta”. Infatti, nel lungo periodo, quest’opera ci costringerebbe a sostenere un costo di manutenzione non indifferente che sicuramente non sarebbe proporzionato all’afflusso di utenti che ne usufruirebbero, questo è sotto gli occhi di tutti, ed è proprio lì che si avrebbe il danno maggiore legato al degrado ambientale e all’ulteriore esborso di somme pubbliche che questa volta non arriveranno dai fondi Cipe ma dalle nostre casse locali. Infatti, stando alle ultime notizie pubblicate sul “Giornale di Sicilia” del 17 agosto l’opera completa richiede un ulteriore esborso di 9.465.315,00 €, chi pagherà questo surplus di denaro? Ed ancora non è finita qui, tante sono le incognite che man mano si presenteranno durante i lavori, siamo sicuri che queste somme basteranno? Concludendo, solo sul parcheggio di villa Farina ho un po’ di fiducia. Sulla realizzazione della rimanente parte dell’opera, permangono forti dubbi e riserve”.

    • Caro Tony, mi permetto di non condividere.. a livello locale effetti macroeconomici sono possibilissimi(vedi Becattini) e 30 Milioni sono a Enna 30 Milioni, non si necessita di 30 miliardi…e poi in ogni caso avrebbero un effetto superiore a 0. Inoltre la maggior parte dei CONSUMI avverrebbero sul territorio e prescindere dalla ditta aggiudicatrice. 🙂 visioni differenti..E’ inoltre indubbio che maggiore spesa pubblica comporti maggiori consumi e l’effetto di cui parlavo.. Nel caso di specie le distorsioni a cui tu accenni, (che hanno causato la stagflazione degli anni 70), non avrebbero luogo.

      Questione a parte è quella della manutenzione..su questo bisogna indagare.

    • Caro Enzo

      è sicuramente apprezzabile la tua preparazione accademica, che noto essere di non poco conto. Ma, dell’utilizzo dei trenta milioni e dell’effetto “economico” che questi, in base a siffatto specifico impiego, avrebbero nella nostra realtà locale , ci renderemo conto nel momento in cui verrà iniziata ed ultimata l’opera. Quello su cui tu insisti, cioè: “maggiore spesa pubblica = maggiori consumi”, è tipico della scuola Keynesiana, verso la quale, ho capito, che tu nutri forte simpatia. Però, questo modus operandi, che comporta spesa pubblica a iosa non sempre premia, a mio modesto avviso, perchè, in un momento come questo, dove la componente psicologica gioca un posto di primo rilievo, potrebbe costringere il consumatore ad accumulare e non a spendere ciò che guadagna o, peggio ancora, a sanare posizioni debitorie provenienti dal pagamento di imposte abnormi che lo stesso sistema, che tu sponsorizzi tanto, ha generato. E’ anche molto probabile che quello che guadagna l’operaio dell’impresa o l’impresa stessa quale, “potenziale consumatore”, lo spende fuori come “il caso dell’impresa non ennese che viene qui solo per lavorare assieme alla sua squadra di operai senza pernottare sul posto di lavoro.” Cosa diversa potrebbe essere, e questo è quanto ho specificato nel precedente intervento mio, se l’impresa aggiudicatrice fosse di Enna. Detto ciò, il grosso problema che si pone, e lo ribadisco, è il rapporto spesa/utilità dell’opera che, fino a questo momento, stento a comprendere e di cui chiedo lumi alla classe politica. Ma so per certo, che non arriverà alcuna risposta… E comunque, per quanto concerne il nostro scambio di vedute: “ il mondo è bello perché è vario”, vedremo il tempo a chi darà ragione. Nel frattempo seguiamo “ l’avventura ”.


    Lascia un commento