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  • Agenda Urbana: giovedì i tavoli tematici di di Enna e Caltanissetta

    Pubblicato il gennaio 17th, 2018 Max Nessun commento

    Agenda Urbana, ecco la versione definitiva del documento condiviso e sottoscritto e avvio Tavoli Tematici. Pubblichiamo la versione definitiva del documento condiviso e sottoscritto da:

    Proloco, Casa d’Europa, Associazione di Quartiere “A Chiazza”, UNICOOP Prov. Enna, Associazione Artistico e Tradizionale Prov. Enna, Confcommercio Prov. Enna, Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, Federazione Mediatori e Agenti Immobiliari Prov. Enna, Federterziario Prov. Enna, CNA Prov. Enna, Camper Club Enna, Incube, Consorzio Agriturismi Prov. Enna, Confartigianato Prov. Enna, Ordine dei Dottori Commercialisti  Prov. Enna, Mutazioni, UIL Prov. Enna e Caltanissetta, Casartigiani Prov. Enna, Confcooperative Prov. Enna.

    Il documento sarà presentato all’Amministrazione comunale per il Tavolo Tematico OT3 “Promozione della competitività delle Piccole e Medie Imprese” Area di Enna. 

    Da giovedì 18 gennaio l’ Autorità Urbana delle Città di Enna e Caltanissetta “Polo Urbano Centro Sicilia” avvierà i Tavoli Tematici.

    Il calendario delle riunioni già programmate, che si terranno presso il comune di Enna prevede :

    – OT4 18 gennaio alle ore 17,00

    – OT5 19 gennaio alle ore 17,30

    – OT2 23 Gennaio alle ore 17,00

    – OT9 24 Gennaio alle ore 17,00

    – OT 3 29 Gennaio alle ore 17,00

    In ogni caso i soggetti  che ne hanno fatto richiesta, saranno invitati direttamente dall”’Autorità Urbana.

    Ecco il documento.

    ASSE PRIORITARIO: 3 – “Promuovere la Competitività delle Piccole e Medie Imprese, il Settore Agricolo e il Settore della Pesca e dell’Acquacoltura”, relativamente al DRIVER “Competitività”.

    OBIETTIVO SPECIFICO: 3.3 – Consolidamento, modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali.

    AZIONI:

    3.3.2 – Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.

    3.3.4 – Sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa.

    SINTESI DELLA STRATEGIA DI SVILUPPO DELLA COMPETITIVITÀ:

    Azioni di riqualificazione del sistema urbano nella parte centrale della città, rilancio del commercio, dell’agricoltura, dell’artigianato locale e realizzazione di percorsi eno-gastronomici, intervenendo su Enna per rivitalizzare il centro e aggregare le realtà commerciali esistenti per promuovere la creazione di un “centro commerciale naturale”, anche prevedendo integrazioni e sinergie tra le politiche e le misure che insistono sul territorio, soprattutto in ambito CLLD e GAL.

    ANALISI DI SCENARIO E DELLE CONDIZIONI DI PARTENZA

    Le condizioni attuali della Città di Enna meritano una riflessione ed un particolare studio.

    La città, infatti, sta vivendo un momento di cambiamento sociale ed una conseguente trasformazione urbana.

    I fattori che spingono in tale direzione sono da individuare nella presenza del quarto polo universitario di Sicilia che sta mutando la conformazione e le esigenze della popolazione.

    Anche il sistema commerciale si è modificato a seguito alla apertura del Sicily Factory Outlet nei pressi di Dittaino nel territorio del Comune di Agira, divenuto un forte Polo di attrazione e di servizi per l’intera popolazione provinciale ma anche regionale.

    La presente offerta strategica pone attenzione sulla zona storica di Enna e sulla sua economia basata su servizi e sul commercio oggi in declino.

    La città di Enna dal punto di vista morfologico ed urbanistico mostra un’identità scissa in due: una zona “alta” e storica e una “bassa” di recente formazione. Il nucleo storico della città si sviluppa a circa 1000 m s.l.m., e accoglie servizi amministrativi, scuole, attività commerciali ed abitazioni, e un ricco patrimonio storico (Castello di Lombardia, Torre di Federico II, parco archeologico S. Ninfa detto Capannicoli, chiese e conventi). Ad Enna alta si contrappone la nuova espansione della città bassa con un’estensione territoriale vasta, che accoglie oltre ad un notevole patrimonio abitativo, servizi, attività produttive, commerciali ed economiche, impianti sportivi, l’ospedale nuovo e il polo Universitario.

    Come gran parte delle città siciliane dell’entroterra, Enna dal punto di vista produttivo mostra un contesto con una significativa connotazione agricola e artigianale. Il territorio esprime infatti delle specificità legate alla sua storia, alla sua cultura, alle sue tradizioni, alla sua centralità geografica e alla sua ruralità che dovranno rappresentare i punti di forza e di sviluppo, che se non adeguatamente valorizzati rischiano di rappresentare un limite anziché un vantaggio. Così, per esempio, la dimensione umana e genuina delle piccole e medie aziende dell’agricoltura e dell’artigianato può rappresentare un limite se proiettata in un mercato di massa, standardizzato e di quantità, può invece diventare un valore aggiunto nei mercati di qualità e di nicchia dove si punta più alla qualità, alla provenienza, alle modalità di produzione biologiche, alla genuinità del prodotto e alla certificazione con i vari marchi di qualità (DOP, IGP, BIO).

    A tal proposito, riguardo all’area specifica su cui insiste il territorio di Enna, sono da tenere in debita considerazione i seguenti dati:

    • su 12 prodotti agroalimentari Dop Siciliani riconosciuti dall’UE, 3 sono della provincia di Enna: i Formaggi Piacentinu e Pecorino Siciliano e la Pagnotta del Dittaino;

    • su 4 formaggi siciliani Dop, 2 sono della provincia di Enna;

    • diversi prodotti Igp insistono sulla stessa area: Pesca tardiva leonfortese, Fava Larga, Lenticchie, Arancia Rossa Pigmentata, Grano duro, olio extravergine di oliva del Centro Sicilia. Inoltre ci sono diversi prodotti per i quali si sta richiedendo il riconoscimento, tra cui: la Provola dei Nebrodi, la Vastedda Co Sammucu (Troina), le Cassatelle di Agira ed ancora altri prodotti della terra come lo Zafferano e l’Ortofrutta.

    Nel dettaglio i prodotti agroalimentari tradizionali, tipici del territorio ennese, con le loro specificità sono:

    • la Pesca di Leonforte IGP, detta tardiva, poiché matura a settembre;

    • il Piacentinu Ennese DOP, un pecorino stagionato, molto pregiato e lavorato con lo zafferano, che dona l’inconfondibile colore giallo oro;

    • la Pagnotta del Dittaino, che si fregia del marchio comunitario DOP e che si distingue dagli altri prodotti appartenenti alla stessa categoria merceologica in particolare per la consistenza della crosta e per il colore giallo tenue e l’alveolatura a grana fine compatta ed uniforme della mollica;

    • il Ficodindia DOP, che ha caratteristiche peculiari, quali: le grandi dimensioni dei frutti; buccia dai colori particolarmente intensi e vivi, rosso, giallo e bianco; polpa molto dolce; profumo delicato;

    • la Fava larga di Leonforte, tipica del luogo, in gergo chiamata anche “fava turca”, si caratterizza, oltre che per le notevoli dimensioni dei semi, per la ricchezza delle proprietà nutritive, quali proteine, fibre, vitamine e sali minerali;

    • la Lenticchia nera di Leonforte, tipica della provincia delle colline ennesi e del territorio leonfortese in particolare, nel recente passato ha rischiato di scomparire, poiché sostituita da specie più commerciali e perché sia la raccolta sia la pulitura è eseguita rigorosamente a mano;

    • il Riso di Leonforte, altro prodotto agricolo tipico della provincia di Enna, ed in particolare di Leonforte, sede dell’azienda produttrice. Il territorio ben si presta alla coltivazione del riso, grazie all’abbondanza delle acque;

    • la Cassatella di Agira, un tipico dolce di pasta di frolla a mezzaluna ripieno di un impasto di cacao, mandorla tritata, scorza di limone;

    • i Vucciddati, dolci di pasta frolla simili alla cassatella di Agira il cui ripieno può essere di fichi secchi, mandorla o marmellata;
    • lo Zafferano, detto anche “Oro Rosso di Sicilia” rappresenta una delle produzioni più preziose e pregiate presenti sul territorio ennese.  

    Il territorio di Enna è anche tra quelli in cui si trova il maggiore numero di capi di Ovicaprini e Bovini e un sempre crescente numero di allevamenti di Bufale in particolare nella zona nord della provincia che assicurano una sempre più crescente produzione di Mozzarelle.

    La città di Enna detiene inoltre uno dei più importanti campi di Germoplasma dell’ulivo del mondo in contrada Zagaria, con la presenza di centinaia di specie di olivo di tutti paesi dei 5 continenti.

    Tasso di crescita delle imprese del territorio

    Iscrizioni Cessazioni Saldo III trim 2017 Stock al 30 settembre 2017 Tasso di crescita III trim. 2017 Tasso di crescita III trim. 2016

    SICILIA

    6.567

    3.819

    2.748

    461.730

    0,60%

    0,26%

    TOTALE ITALIA 67.689

    49.690

    17.999

    6.089.965

    0,30%

    0,27%

    Iscrizioni Cessazioni Saldo Tasso di crescita III trim. 2017

    ENNA

    170

    74

    96

    0,65%

    Il terzo trimestre del 2017, nella provincia di Enna, fa registrare un tasso di crescita delle imprese leggermente superiore alla media regionale e nazionale.

    Certamente un sintomo positivo che fa intravedere una certa vivacità ed una propensione verso l’autoimprenditorialità che, considerata la situazione economica del territorio, sembra più un tentativo di fronteggiare la scarsità di opportunità alternative che il reale sfruttamento di condizioni favorevoli ed un estremo tentativo di arginare la continua emorragia verso altri territori.

    In ogni caso una tendenza che potrebbe far ben sperare per il futuro, a patto e condizioni che ci sia un progetto strategico di rilancio dell’economia locale, un impegno forte e decisivo verso la creazione di quelle infrastrutture materiali ed immateriali necessarie per competere nel mercato globale e si mettano dunque in atto tutte quelle misure in grado di favorire la sopravvivenza delle nuove imprese, sapendo bene che i dati statistici ormai consolidati, indicano il più alto grado di mortalità nei primi tre anni di vita.

    Fabbisogno “Commerciale” della città di Enna

    Al fine della individuazione del fabbisogno “Commerciale” della Città di Enna, per ipotizzare qualsiasi progetto di rilancio, si sono analizzati i dati presenti nel Programma Commerciale redatto dall’arch. Fazzi Sebastiano nell’anno 2014, nel quale si affronta il tema della relazione tra domanda e offerta attraverso l’analisi dei dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistiche, che, determinando il consumo medio familiare per settore merceologico, ha consentito la stima della domanda sul territorio comunale.

    Nello stesso studio, è stato determinato il calcolo dell’offerta, anch’essa suddivisa per settore merceologico, in modo da poter determinare il gap commerciale del territorio.

    Si riportano sotto i valori presenti nel Programma Commerciale, ritenuti interessanti ai fini del presente documento:

    – DOMANDA ALIMENTARE: capacità di spesa media annua Euro 57.000.000 circa

    – OFFERTA ALIMENTARE: produttività annua Euro 44.000.000 circa

    – FABBISOGNO ALIMENTARE: domanda – offerta Euro 13.000.000 circa

    Pertanto per quanto riguarda il settore merceologico alimentare si riscontra un fabbisogno di Euro 13.000.000 circa, che viene soddisfatto attraverso acquisti di prodotti alimentari fuori dal mercato locale, nei mercati settimanali, nelle province limitrofe e nei grandi centri commerciali.

    DOMANDA NON ALIMENTARE: capacità di spesa media annua Euro 64.000.000 circa

    OFFERTA NON ALIMENTARE: produttività annua Euro 39.000.000 circa

    FABBISOGNO NON ALIMENTARE: domanda – offerta Euro 25.000.000 circa

    Nel settore merceologico non alimentare si registra un fabbisogno di Euro 25.000.000 che viene anche questo soddisfatto attraverso acquisti di prodotti fuori dal mercato locale, nelle province limitrofe, nei grandi centri commerciali e tramite l’e-commerce.

    I dati sopra riportati tengono conto anche dell’offerta dei tre mercati settimanali presenti nel territorio del Comune di Enna.

    Il Turismo

    Per quanto riguarda il settore turistico, la provincia di Enna ha una propensione al cosiddetto turismo “di transito”, caratterizzato da una bassa permanenza media. Tale settore pur essendo penalizzato dalla posizione geografica priva di sbocchi sul mare, mostra tuttavia forti potenzialità di sviluppo grazie alla presenza di risorse naturali, storico-culturali e di importanti siti di interesse archeologico (quali la Villa romana del Casale presente sul territorio di Piazza Armerina; l’antica città greca di Morgantina sita presso Aidone; il Villaggio bizantino Canalotto ovvero un insediamento rupestre a circa 4 km da Calascibetta; la Necropoli di Realmese, una necropoli preistorica a circa 3 km da Calascibetta; il Monte Manganello, un insediamento protostorico, situato nel territorio comunale di Piazza Armerina, a circa 10 km dal centro abitato etc..) e di rilevanza internazionale da valorizzare in modo integrato, il tutto favorito da un clima decisamente gradevole che ne consente la frequentazione per gran parte dell’anno.

    Altre possibilità sono offerte dal turismo ambientale legato alle bellezze del territorio con la presenza di numerosi sentieri antichi, una rete di masserie, aziende agroalimentari e silvopastorali, la presenza nel territorio ennese dell’unica riserva naturale speciale, quella di Pergusa e siti di interesse comunitario.

    Grande è la possibilità di poter puntare sul turismo culturale alla scoperta non solo dei siti archeologici e monumentali di cui l’area è ricca, dei luoghi legati al mito che caratterizza da secoli il territorio di Enna ma anche dell’archeologia industriale, grazie alla presenza di numerosi siti minerari ormai chiusi ma che potrebbero essere messi in sicurezza, resi fruibili e valorizzati.

    Da non trascurare anche i filoni del turismo sportivo e religioso.

    Per il primo si può puntare su una serie di eventi legati all’impiantistica sportiva presente come l’autodromo di Pergusa, il campo di atletica leggera ed il palazzetto dello sport e le cosiddette “palestre a cielo aperto”.

    Nelle sponde del lago Nicoletti, porta d’ingresso della riserva naturale orientata di Monte Altesina, a meno di 10 chilometri da Enna si svolgono numerose attività nautiche ai più sconosciute.

    Per quanto riguarda il turismo religioso, Enna da sempre è stata al centro del culto religioso, prima della Dea Cerere oggi della Madonna da cui la denominazione di città mariana.

    Da poco più di un anno è stata inaugurata la Via Sacra che da contrada Baronessa a Enna bassa arriva sino alla Rocca di Cerere passando dalla Grotta dei Santi con dipinti di epoca Bizantina ma di cui si sa poco o niente.

    Inoltre all’interno del tessuto urbano della città di Enna sono presenti numerose grotte che potrebbero essere valorizzate sulla falsa riga di quanto si sta facendo a Matera, quanto meno in determinati periodi dell’anno come Natale, visto il grande interesse, mostrato da un pubblico non solo religioso, verso i Presepi.

    Per quanto riguarda invece il patrimonio delle chiese, non sufficientemente valorizzato e scarsamente fruibile a causa di una insufficiente programmazione, rappresenta un grande valore aggiunto della città, specialmente sull’asse viario che va dal castello di Lombardia alla Torre di Federico che si intende attenzionare con il presente progetto, che vede la presenza delle seguenti chiese

    • 1) S.Francesco di Paola

    • 2) S. Paolo (Al kenisa)

    • 3) Duomo

    • 4) S. Michele

    • 5) Santissimo Salvatore

    • 6) Santa Chiara

    • 7) San Giuseppe

    • 8) San Giovanni

    • 9) Addolorata

    • 10) San Marco

    • 11) San Francesco

    • 12) Santa Teresa (chiusa)

    • 13) San Tommaso

    • 14) San Sebastiano

    • 15) Montesalvo

    • 16 ) San Bartolomeo (Fundrisi)

    • 17) Spirito Santo

    Un’altra ricchezza del territorio che fa parte di quei beni immateriali che bisogna valorizzare ed incentivare, è rappresentata da una serie di eventi e celebrazioni ormai consolidati e riconosciuti a livello regionale e non solo.

    Tra questi spiccano la celebrazione del Venerdì Santo che ha una tradizione ultra centenaria e che attira turisti e fedeli da tutta la Sicilia e la Settimana Federiciana, connotata da una serie di iniziative, eventi culturali, culinari e ludici, incentrati sul recupero della memoria e sulla ricostruzione di un periodo storico in cui Enna ha avuto dei momenti esaltanti grazie alla presenza di Federico II di Svevia, e che culminano con un corteo storico di particolare e rara bellezza sia per i costumi che per la particolare location offerta dai siti monumentali che richiamano e testimoniano la presenza dell’Imperatore Svevo nella città di Castrogiovanni (l’antico nome della città di Enna) attestata anche da documenti storici recentemente recuperati.

    L’esistenza di un forte comparto primario può favorire l’integrazione con il settore turistico, che dovrebbe aprirsi e promuovere anche nuove forme di accoglienza, quali albergo diffuso, affitto turistico, casa vacanze e aree idoneamente attrezzate per turismo itinerante, consolidando anche la presenza e la diffusione di imprese e percorsi agrituristici, grazie anche ai numerosi prodotti eno-gastronomici tipici, presenti sul territorio.

    Essendo, come già riportato, una provincia prettamente agricola si dovrebbe puntare su un’economia basata sulla trasformazione e commercializzazione dei prodotti DOP, IGP e a Marchio d’Area. Il ruolo che i prodotti della tradizione agroalimentare assumono all’interno di un territorio, è molto importante, poiché insieme al turismo rurale, rappresentano un connubio ideale.

    L’artigianato

    Tra gli aspetti vocazionali del territorio ennese vi è, come già detto, anche quello dell’artigianato che vede tra le sue produzioni più pregiate:

    • i mosaici di Piazza Armerina, straordinari capolavori d’arte che ripropongono tecniche antichissime, come quelle osservabili presso la Villa romana del Casale i cui resti sono situati a circa quattro chilometri da Piazza Armerina, e che dal 1997 è stata eletta a far parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO;

    • la creazione di oggetti in ferro battuto, un’altra attività artigianale tipica dei comuni di Enna, Regalbuto, Aidone e Troina. Il mestiere del fabbro, che con creatività e passione sa realizzare gioielli artistici di inestimabile valore, rappresenta in queste aree una tradizione fin dal Seicento, quando nelle botteghe artigiani locali si iniziò una prestigiosa produzione di cancellate e balconate destinate ad abbellire le più aristocratiche dimore patrizie;

    • i tessuti di Villarosa, altro tesoro dell’artigianato ennese, dove da secoli generazioni di artigiani si tramandano di padre in figlio tecniche e metodologie di produzione dal sapore antico;

    • i delicati e raffinati lavori delle abilissime ricamatrici di Leonforte;

    • le ceramiche di Aidone, dove si realizzano oggetti di uso sia funzionale che meramente estetico: complementi d’arredo, sculture e bassorilievi, gioielli, ceramiche artistiche ma anche lavori su misura;

    • le ceramiche di Centuripe una tradizione veramente antichissima, le cui origini risalgono addirittura all’età ellenistica, come documenta il ritrovamento di magnifiche statuette di terracotta e dei tipici ‘vasi centuripini’.

    Strategia di sviluppo per la competitività: rilancio del centro della città di Enna che si trasforma in un grande centro commerciale naturale

    La strategia d’Area punta a valorizzare il capitale territoriale dell’area vasta di Caltanissetta ed Enna, recuperando le comuni tradizioni, condividendo le reciproche competenze e risorse, per proiettarle nel futuro entro un sistema unico, secondo una dinamica volta a realizzare un quadro di sinergie idonee a valorizzare il territorio nel suo insieme e la relativa competitività. La Strategia d’Area è, pertanto, fortemente orientata alla rivitalizzazione della parte centrale e storica delle due città, come motore per i percorsi di sviluppo dell’attrattività e della creazione di valore.

    Per quanto attiene il centro di Enna, nello specifico l’asse Castello di Lombardia – Torre di Federico, attraverso la valorizzare della dimensione pedonale attraverso un progressivo alleggerimento e chiusura del traffico veicolare, allargamento dei marciapiedi e dell’accessibilità anche per persone diversamente abili, unitamente ad un piano parcheggi e ad un piano di mobilità urbana sostenibile (in sinergia con OT 4 – Azione 4.6.4 della stessa Strategia), l’A.C. potrà creare i pre-requisiti per il rilancio e la valorizzazione del commercio cittadino, delle attività delle piccole e medie botteghe e delle imprese locali. Per esempio, attraverso una migliore fruibilità e potenziamento dei parcheggi esistenti e l’uso di mezzi navetta non inquinanti si potrà favorire l’accesso al centro cittadino sia per gli acquisti che per la fruizione dei beni storici da parte di visitatori e turisti, creando le condizioni per la realizzazione di un grande centro commerciale naturale.

    L’obiettivo alla base dell’intervento deve essere quello di potenziare il senso di appartenenza e l’identità territoriale, costituendo una rete di imprese che, agendo come soggetto di un’unica offerta integrata, tende a favorire la crescita della domanda ed a promuovere la fidelizzazione dei consumatori.

    Tale strategia per la rivitalizzazione del centro della città potrà essere sostenuta prevedendo all’interno dell’OT3 e trasversalmente in maniera integrata con gli altri obbiettivi di Agenda Urbana (come voluto dalla programmazione europea che ha istituito gli ITI Interventi Territoriali Integrati di cui Agenda Urbana fa parte), interventi atti a realizzare un sistema commerciale autogravante e un contesto urbano gradevole ed attraente attraverso:

    • un piano prospetti/colore e una graduale eliminazione di elementi contrastanti (infissi alluminio, insegne e impianti esterni non omogenei, ecc. per armonizzare le facciate;
    • interventi per il decoro urbano (rifacimento pavimentazione, sistemazione piazze, marciapiedi, segnaletica, arredo verde, illuminazione pubblica);
    • un piano delle aree pubbliche per la installazione di pensiline, coperture e gazebo, di concerto con la Soprintendenza;
    • ammodernamento servizi (eliminazione cassonetti o interramento con elementi di immissione architettonici, miglioramento mobilità interna alla zona di intervento con chiusura parziale/totale del traffico in base all’area interessata, minibus elettrici, bike shering ecc..; illuminazione artistica; parcheggi periferici all’area di intervento);

    • monitoraggio ambientale al fine di ottimizzare le scelte di mobilità, di uso delle risorse energetiche ed idriche, di recupero dei rifiuti differenziabili

    • ammodernamento accoglienza (creazione info point turistico/commerciali)

    • sviluppo starter attrattivi: creazione di una o più aree infrastrutturali stabili per la programmazione e realizzazione di eventi/piccole fiere, mercati, sagre, mostre, eventi estemporanei ecc. che facciano da attrattori e da plus rispetto l’offerta standardizzata dei grandi centri commerciali del territorio.

    La disponibilità di beni storici, artistici, architettonici e ambientali, la loro cura e manutenzione per una migliore fruizione è una condizione necessaria ma non sufficiente per l’avvio di processi di valorizzazione dell’identità territoriale e delle tipicità culturali ennesi. Ecco perché si richiede uno sforzo progettuale e ideativo delle migliori risorse da coinvolgere nell’elaborazione di obiettivi di sviluppo locale sostenibili e condivisi, nonché, di soluzioni sostenibili.

    Le azioni 3.3.2 e 3.3.4 del PO FESR possono andare a sostenere le imprese che operano nei settori commerciale, artistico, creativo e culturale, turistico e ricreativo; dei prodotti artigianali tradizionali e tipici dei territori; dei servizi di alloggio e ristorazione.

    A tale fine, potranno essere sostenuti investimenti che determinano:

    1. un incremento della qualità o lo sviluppo della gamma di prodotti e servizi offerti, attraverso il sostegno di percorsi di modernizzazione e diversificazione per la creazione di filiere;

    2. la specializzazione e caratterizzazione delle attività economiche di cui favorire l’insediamento nel centro-città, anche attraverso l’erogazione di incentivi per promuoverne la competitività nei settori: Agroalimentare ed Artigianato Artistico e Tradizionale;

    3. una migliore commercializzazione e distribuzione dei prodotti e servizi offerti anche mediante il ricorso alle ICT per migliorarne la visibilità e favorire l’e-commerce;

    4. la promozione di un uso efficiente delle risorse e di modelli di business circolari attraverso il rimando e la reciproca valorizzazione tra gli asset naturali, culturali, commerciali con effetti virtuosi sull’incremento della competitività.

    5. creazione di un marchio d’area comune e possibilmente di un sistema aggregativo delle imprese coinvolte/insediate, che possa consentire la “socializzazione” di costi di marketing, di organizzazione eventi, di gestione di servizi (e-commerce con il marchio comune, shipping, delivering service con creazione di uno spazio esterno all’area per lo stoccaggio provvisorio merci e gestione della micro distribuzione nelle attività ecc.).

    In linea con quanto previsto dalle Azioni 3.3.2 e 3.3.4 del PO FESR ed utilizzando un approccio intersettoriale, in grado di creare occasioni di fertilizzazione reciproca fra settori, ad Enna si può puntare alla valorizzazione del capitale territoriale prevedendo una maggiore attenzione verso le piccole imprese artigianali, commerciali, turistiche e di servizi, e all’esaltazione degli aspetti culturali legati alle tradizioni locali anche enogastronomiche, congiuntamente alla valorizzazione e migliore fruizione dei beni ambientali, culturali e storici (come il Castello di Lombardia, la Rocca di Cerere etc..).

    Il ruolo pubblico evidentemente appare fondamentale in quanto oltre a dover garantire interventi su spazi e servizi comuni di sua competenza deve anche definire un piano di incentivazione e stimolo alla localizzazione nell’area interessata di iniziative imprenditoriali.

    Le leve possono essere rappresentate da:

    – sgravi su imposte locali;

    – sottoscrizione di protocolli di intesa con proprietari di immobili e loro rappresentanze, per calmierare i prezzi di affitto;

    – azzeramento burocrazia per adempimenti localizzativi;

    – facilitare possibili cambi di destinazioni d’uso e deroghe alle norme igienico-sanitarie (es. presenza di spogliatoi e servizi igienici in misura ridotta, etc.), per consentire l’apertura di negozi di artigianato artistico, produzione e commercializzazioni agroalimentari, nelle more della approvazione definitiva del programma commerciale;

    – co-realizzazione eventi;

    – regolamentare la concessione gratuita di spazi esterni destinati alle attività (dehors, stands, piccoli palchi esibizioni ecc…);

    – consulenza diretta da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e disponibilità di strutture tecniche e manageriali permanenti;

    – rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti correlati allo sviluppo commerciale locale;

    – favorire lo sviluppo di brevetti e deposito marchi, attraverso una consulenza giuridica e finanziaria dedicata per la fase di industrializzazione e commercializzazione del prodotto ed il deposito delle domande;

    – politiche di crowdfunding, programmi di “cooperating across borders” e “European Direct”;

    Sostenibilità economico finanziaria attraverso partnership con istituti bancari;

    – prevedere ampliamento della Zona Artigianale per ospitare nuove iniziative di supporto e coerenti con il presente progetto;

    – incentivare l’imprenditoria attraverso contributi e agevolazioni al fine di aumentare gli investimenti sul territorio;

    – promuovere i prodotti tipici dell’agro-alimentare e rilanciare le filiere produttive, attraverso incentivazione Deco, IGP, DOP e Marchio d’Area e di conseguenza di un turismo di tipo esperienziale,

    ovverosia di nicchia, personalizzabile, in rapporto alle emergenti tendenze, un turismo cosiddetto “ambientale”, “culturale” e fatto di percorsi “eno-gastronomici”.

    La strategia di valorizzazione e di sviluppo della competitività di Enna potrà avere effetti positivi dalla attuazione degli interventi previsti dalla Strategia in tema di mobilità sostenibile e dell’eco-efficienza (sistemi di trasporto sostenibili ed intelligenti). Infatti è stato ipotizzato di realizzare alcuni collegamenti interni e con i comuni della cintura utilizzando mezzi elettrici e tecniche di car pooling e car sharing oltre all’incentivazione delle e-bike, e di interconnessione dei territori. Ciò rende la città più accessibile sia dai Comuni vicini sia per i visitatori esterni, che oggi sono frenati da collegamenti scadenti e strade malsicure e dissestate.

    Attraverso le nuove misure di finanziamento 2014/2020 si punta dunque ad attuare le azioni strategiche sopra descritte anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie digitali per mettere in rete il commercio cittadino e provinciale, tramite l’attivazione di servizi per la promozione e la diffusione dell’immagine identitaria del territorio, ciò al fine di creare un nuovo impulso in grado di trainare l’economia, il commercio, i servizi, la ricettività e l’occupazione, innalzando la qualità della vita e il reddito pro capite nell’area.

    Pertanto, al fine di supportare lo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione degli attrattori culturali e naturali del territorio (AZIONE 3.3.2), si procederà con interventi che puntino:

    • a realizzare l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici;
    • a incrementare la qualità o lo sviluppo della gamma dei prodotti e dei servizi;
    • a migliorare la commercializzazione e distribuzione dei prodotti e servizi offerti anche mediante il ricorso alle ICT (in stretto raccordo con l’azione 2.2.1);
    • a promuovere un uso efficiente delle risorse e di modelli di business circolari.

    Per sostenere, infine, la competitività delle imprese turistiche (AZIONE 3.3.4) si punterà a realizzare:

    • interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa;
    • interventi volti all’innalzamento della qualità dell’offerta ricettiva;
    • interventi per il risparmio energetico, la sostenibilità ambientale e l’accessibilità;
    • interventi di miglioramento della dotazione di ICT.

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