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  • Ad Enna nasce la EcoEnnaServizi per la gestione dei rifiuti. Le perplessità di Massimo Greco.

    Pubblicato il gennaio 31st, 2017 Max Nessun commento

    Il consiglio comunale di Enna ha approvato lunedì mattina la costituzione della EcoEnnaServizi. Una srl che andrà a gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in città. Un nuovo capitolo per chiudere definitivamente con l’Ato rifiuti.

    Il mondo politico comunale tutto d’accordo su questo passaggio, soddisfazione anche da parte degli operatori. Le prime perplessità vengono però evidenziate da Massimo Greco, esperto amministrativista ed ex presidente del consiglio provinciale. “Non so se in sede di dibattito politico – dice Greco – alcuni profili di criticità sono stati dipanati se non è stato fatto gli interrogativi rimangono”. Cosa non la convince: “Prima di tutto va detto che la scelta del modello di gestione di un servizio pubblico a rilevanza economica deve essere adeguatamente motivata. Mi domando perchè il consiglio comunale opta per una gestione in house in luogo del mercato concorrenziale? Questo forse attesta l’assenza di esperienza e capacità operativa in questo settore? Più avanti avremo le risposte”. Le domande che si pone Greco si sommano: “Non capisco perchè è stato scelto il modello della società a partecipazione pubblica tra gli schemi pubblicistici previsti dal Tuel. Va sottolineato che il Comune ha fra le mani ancora un’Azienda speciale, l’Asen, non ancora liquidata?”. Ma c’è di più. Greco è scettico riguardo “il piano tecnico-economico-finanziario e l’improbabile raggiungimento di economie di scala in un ambito di raccolta che di ottimale ha solo la copertura legislativa a fronte di una critica rinnovata dall’Anac nei giorni scorsi”. Perplessità pure rispetto la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. “La scelta di optare per il comando dei dipendenti ancora in forza presso la società d’ambito Enna-Euno è rischiosa almeno per due ragioni. La prima per la nota sentenza del Tribunale che pesa come un macigno sull’eventuale passaggio degli operatori dall’Ato alla nuova Srr. La seconda perché il comando presuppone la presa in carico anche delle risorse umane operative da parte della Srr. Mi chiedo, se come già accaduto per Caltanissetta, Ragusa e Palermo la dotazione organica sarà correlata alle sole funzioni amministrative esercitate dalla Srr, come si farà ad assicurare il transito degli operativi nella nuova società comunale visto che, essendo pubblica, non potrà assumerli direttamente?” Su questi e altri interrogativi risponderà l’amministrazione comunale con le consequenziali decisioni sulla società. Per il momento c’è solo da sottolineare che il sindaco Maurizio Dipietro, insieme a tutto il consiglio comunale, ha avuto la forza di dire basta al sistema Ato rifiuti che fino ad oggi ha prodotto solo danni.

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