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  • AcquaEnna: partite pregresse sospese

    Pubblicato il Marzo 1st, 2017 Max Nessun commento

     L’assemblea dei sindaci ha votato la sospensiva semestrale delle partite pregresse addebitate agli utenti nelle bollette da AcquaEnna.

    Il provvedimento è passato con il 60,17 % dei voti dei sindaci. Per il no si è invece espresso il 13,53 % dei primi cittadini. La sospensione è stata approvata in attesa di approfondire le questioni di fatto e di diritto. Si sono espressi favorevolmente i sindaci: Dipietro (Enna), Mattia (Piazza Armerina) che rappresentava il sindaco Miroddi, Bonelli (Nicosia), Sinatra (Leonforte), Bevilacqua (Pietraperzia), Siciliano (Troina) in rappresentanza del sindaco Venezia, Cucci (Calascibetta) in rappresentanza del sindaco Capizzi. Hanno votato contro la sospensiva: Galvagno (Centuripe), Glorioso (Nissoria), Pitronaci (Cerami), Giangreco (Assoro) in rappresentanza del sindaco Bertini ed il rappresentante del sindaco Bivona (Regalbuto) giunto poco prima che iniziassero le operazioni di voto conclusive del lungo dibattito. Durante la discussione sono emerse molti dubbi, ma alcuni primi cittadini hanno sostenuto chiaro e tondo che queste partite pregresse non sono dovute dagli utenti. “Certo – dice Pippo Bruno presidente di Assoconsumatori – è che le decisioni prese nei cenacoli extra-istituzionali non sono supinamente accolti dai cittadini e dagli attuali amministratori della cosa pubblica, ai quali diamo merito, in contrapposizione a chi nel 2004/2005 decise di infliggere una gestione del servizio idrico e rifiuti inefficiente, inefficace ed antieconomico per i cittadini della provincia di Enna”.

    Pippo Bruno e l’avv. Ilaria Di Simone

    Per Assoconsumatori la soddisfazione è grande “finalmente si mette un punto chiaro sulla annosa vicenda dimostrando che la gestione della cosa pubblica non può prescindere dalla volontà popolare che è sovrana, ma soprattutto non si può prescindere dal rispetto delle regole e dalla legalità. Miope quella politica, miopi quei politici, anche di lungo corso, che pensano per qualche misero appannaggio di non tenere in alcun conto la volontà dei loro cittadini che, a gran voce, chiedono il rispetto delle leggi e la giusta tutela da continue vessazioni”. La battaglia di Assoconsumatori prende corpo da una data precisa: “Era l’8 marzo del 2016 quando abbiamo chiesto, con protocollo 550 dell’ATO idrico, successivamente ATI, la sospensione delle partite pregresse, trasmesso per conoscenza a tutti i sindaci, sulla base dei pronunciamenti dei giudici di pace. Questi “In nome del popolo italiano” hanno sentenziato dando ragione ai consumatori e condannando AcquaEnna alla restituzione delle somme illegittimamente esatte e al pagamento delle spese processuali. Finalmente dopo un anno i sindaci dopo tentativi maldestri di acquisizione di pareri dell’assessorato regionale sulla possibilità da parte dell’ATI di sospendere le partite pregresse, inutili, a nostro giudizio, visto lo statuto approvato dagli stessi sindaci meno di un anno fa”. Per maggiore informazione riportiamo gli articoli dello statuto che secondo Assoconsumatori interessano.

    Art.3

    Natura e funzioni

    1. L’ATI ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia amministrativa, contabile e tecnica.

    2. L’ATI è I’ Ente di governo dell’ambito di Enna per la regolazione del Servizio idrico Integrato e, ai sensi dell’art.3, comma 2, della legge regionale l 1 agosto 2015, n.19, esercita le funzioni già attribuite alle Autorità d’Ambito territoriale ottimale di cui all’art.148 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 e successive modifiche e integrazioni, come disciplinate dalla normativa vigente e dal comma 3 dell’art.3 della legge regionale 11 agosto 2015 n.19 e successive modifiche ed integrazioni.

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