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  • A Enna non c’è solo Veltroni

    Pubblicato il settembre 28th, 2007 Max Nessun commento

    Il Comitato provinciale per Enrico Letta
    Ti invitiamo a partecipare all’incontro provinciale con Enrico Letta che avrà luogo a Piazza Armerina il 30 Settembre p.v. presso il Teatro comunale alle ore 9.30.
    Se lo ritieni, allarga l’invito a chi vuoi. Ti inviamo il testo del documento di programma che il comitato provinciale per Letta ha elaborato e che vuole rappresentare il fondamento dell’impegno politico di quanti vi si riconoscono. Ti invitiamo a trasmettere, o comunque a far conoscere, questo documento a tutti coloro che riterrai, quale che sia il loro orientamento politico; è un modo nuovo di fare politica. Ai cittadini “ liberi e forti “ della provincia di Enna.
    Proposta programmatica per l’area Letta nel Partito Democratico

    La costruzione del Partito Democratico procede con determinazione; gli interventi che, in questi mesi, si sono succeduti hanno esplicitato un progetto politico che potrà rispondere alle aspettative ed ai bisogni degli italiani e dell’Italia.
    Di questo progetto apprezziamo la volontà di dare un’immagine del centro sinistra fondata su una lettura quanto più corretta della società: speranze, accelerazioni, frenate, riprese e un dibattito politico e culturale intenso. Un partito nuovo, un soggetto politico ampio, radicato nei territori, aperto, plurale, partecipato.
    Apprezziamo la volontà di valorizzare la famiglia e la laicità, le autonomie locali e l’associazionismo, la dignità del lavoratore e l’imprenditoria sana.
    Apprezziamo la volontà di affermare la sicurezza come funzione primaria dello Stato, di parlare di diritti ma anche di doveri, di coniugare solidarietà democrazia e pace con libertà, merito e responsabilità.
    La società è in fibrillazione e lo è in modo particolare il centro sinistra; senza applaudire alla cosiddetta antipolitica dobbiamo coglierne però la grande valenza, il messaggio fortissimo che così non si può continuare.
    Tutti i candidati alla guida del P.D. hanno grande esperienza e personalità, nonché altissimo profilo politico e culturale. Essi propongono temi politici ampiamente condivisi com’è giusto che sia concorrendo tutti per la costruzione di un unico partito.
    In tanti abbiamo deciso di appoggiare la proposta politica di Enrico Letta perché ci sembra esprimere un’idea più “liberale” della società, unita alla volontà di coniugare la nostra cultura solidaristica con le idee di concorrenza, di merito, di contrasto ai monopoli ed agli interessi corporativi. Letta, con la stessa scelta di competere, ha comunicato un’idea più vera di “democrazia”; egli non rischia certo di essere prigioniero delle nomenKlature dei due grandi partiti fondatori ed esprime il coraggio, la generosità e la passione civile che della democrazia sono il presupposto.
    Enrico Letta vuole creare un’area culturale e politica organizzata ai vari livelli territoriali per attivare nel P.D. una dialettica interna capace di offrire un approdo politico ad ampi settori della società. Egli vuole proporre un senso più moderno della politica ed al tempo stesso più radicato nei valori della libertà, della famiglia, del rispetto dell’uomo a cui, quale che sia il gruppo sociale di provenienza, bisogna dare l’opportunità di realizzarsi nel lavoro e nella responsabilità sociale.
    Vogliamo coniugare l’adesione alla candidatura di Letta con la consapevolezza che il nostro deve essere un partito federale con una sua caratterizzazione regionale capace di declinare, in un impegnativo ripensamento dell’autonomia regionale, la piattaforma politica e programmatica del partito in Sicilia.
    Il cuore di questo progetto deve essere la liberazione delle grandi energie presenti nell’isola dalle innumerevoli, terribili e secolari pastoie in cui sono imbrigliate.
    Per questo, in sinergia con la candidatura nazionale, esprimiamo una nostra candidatura a segretario regionale nella persona di Salvatore Messana, sindaco di Caltanissetta, che ha saputo affermare nella sua azione amministrativa gli ideali ed i contenuti di cui vogliamo essere interpreti.

    Nel Manifesto nazionale del PD si legge:

    Noi vogliamo …la valorizzazione dell’iniziativa, dei talenti e dei meriti; la promozione di un tessuto sociale solidale, attento al benessere di tutti…Un impegno straordinario per riformare profondamente il settore pubblico, per combattere inefficienze, favoritismi, corruzione e favorire la competenza, l’operosità, l’ingegno, la fatica, la capacità di creare imprese competitive. Per questo combattiamo le rendite corporative…Le imprese non devono essere assistite, protette o guidate, ciò le deresponsabilizza e le espone a rapporti opachi con la politica…
    La società che vogliamo riconosce il valore e coltiva l’etica del lavoro…

    Sono affermazioni che condividiamo pienamente e che vogliamo interpretare con riferimento alla Sicilia ed alla nostra Provincia.

    IN SICILIA

    Il PD dovrà lavorare per innescare reali processi di privatizzazione puntando allo smantellamento delle tante organizzazioni che operano con soldi pubblici ed in regime privatistico solo per avere libertà nell’assunzione del personale senza curarsi dell’efficienza e del contenimento dei costi.

    Il PD dovrà misurare la bontà dell’azione politica non sulla base della capacità di controllare e utilizzare le necessità dei singoli cittadini con carrozzoni e clientele, ma sulla base della capacità di interpretare i bisogni delle popolazioni e governare con trasparenza, efficienza e lungimiranza; dovrà rafforzare la propria identità sul piano della cultura e dell’idea stessa della politica; dovrà qualificare diversamente la sua attività a favore dei consumatori e degli imprenditori seri.

    Il PD dovrà offrire strumenti per la definizione di un progetto che abbia il coraggio e la determinazione necessari per perseguire obiettivi fondamentali e non rinviabili:
     l’eliminazione degli Enti inutili e degli enormi sprechi di denaro pubblico;
     Il ripensamento del rapporto tra assistenza e lavoro (che sono cose diverse!), tra sostegno all’impresa e concorrenza;
     Il superamento del precariato;
     la riorganizzazione dell’Amministrazione Regionale e degli Enti partecipati o controllati dalla Regione secondo logiche di efficienza, considerando centrale il cittadino e non l’apparato;
     la realizzazione di grandi riforme di settore;
     la realizzazione di grandi strutture di servizio con riferimento all’area di libero scambio nel mediterraneo;
     la garanzia di una sanità di serie A per tutti senza sprechi ma rispettosa delle esigenze dei territori ed in particolare delle zone interne.


    Il PD dovrà mettere in discussione la convinzione che la politica debba invadere tutte le organizzazioni della società, soffocarne l’autonomia ed utilizzarle per accontentare tante figure “fedeli” così da poter controllare tutto: dagli appalti ai bisogni della gente.
    Aver vinto le elezioni e quindi essere legittimati al governo della cosa pubblica non può determinare anche il potere di utilizzare politicamente tutti gli enti, le associazioni, i consorzi, i sindacati, ecc. per confermare o accrescere il consenso elettorale. Tale convinzione è tra le cause principali del nostro sottosviluppo e determina un’estrema debolezza del sistema di rappresentanza degli interessi.

    Il PD deve essere strumento per dare opportunità di lavoro ai nostri giovani offrendo un’idea corretta del lavoro e della conseguente volontà di affermazione di sé attraverso di esso. Il PD deve scardinare la devastante crisi educativa e valoriale, per la quale in molti giovani è maturato il concetto che tutto è raccomandazione e clientela, che la disonestà paga e l’onestà è degli sciocchi.

    Il PD dovrà rielaborare l’idea stessa di Autonomia Regionale recuperandone la grande valenza democratica e di riscatto sociale, di orgoglio identitario e di centralità nella politica mediterranea dell’Italia ma rigettandone quanto di essa ha determinato paralisi amministrativa, sprechi, tutela di interessi non generali e tante forme sostanziali di illegalità.

    Il PD dovrà promuovere la nascita di una “scuola regionale” di formazione politica per i quadri dirigenti; presupposto, questo, per avere una classe politica adeguata ad ogni livello. La politica ha bisogno di competenza e di fondamenti etici per affermare correttezza morale e meritocrazia, specie nella scelta dei candidati alle cariche elettive ed ai vertici degli Enti di nomina politica.

    NELLA PROVINCIA

    Anche in provincia di Enna è necessaria una più ricca partecipazione democratica ed un cambiamento di stile nel rapporto tra politica e società, nell’organizzazione dei servizi, come nel modello di sviluppo.

    La politica ed il Partito Democratico devono rilanciare gli aspetti più positivi che sono stati espressi dalla collaborazione più che decennale fra D.S. e Margherita. Collaborazione che ha portato ad alcuni grandi risultati, primo fra tutti l’Università.

    Tutti dobbiamo impegnarci per costruire un partito che sia luogo vivace di riflessione e di proposte per il governo del territorio, capace di fare emergere la voce di vaste rappresentanze di interessi sociali, economici e culturali e di esperienze di autogoverno della vita quotidiana.

     Dobbiamo affermare una cultura della responsabilità che partendo dall’idea di una gestione trasparente ed aperta della cosa pubblica, consenta una riflessione sulla gestione degli Enti che operano nella nostra provincia ed in particolare di quelli che forniscono servizi perché abbiano solo l’obiettivo di essere efficienti ed efficaci.

     Bisogna avere il coraggio di sopprimere gli Enti inutili e di rivedere il senso e forse la stessa validità di tutte le società partecipate dalla Provincia.

     Bisogna avere il coraggio di parlare con i “consumatori” per capire la fondatezza, se c’è, delle loro ragioni e dare loro le necessarie risposte politiche valorizzandone i movimenti senza cercare di addomesticarli o di ghettizzarli e senza avere la presunzione di non aver commesso errori.

     Bisogna avere il coraggio di aprire la gestione del Consorzio Industriale agli imprenditori, di favorire la loro aggregazione come anche le spinte propulsive ed il dinamismo del mondo dell’artigianato e del commercio.

    Inoltre, è necessario che il P D della nostra provincia:

     esalti il ruolo dell’iniziativa privata che, anche se aiutata, deve essere lasciata libera di organizzarsi con le necessarie professionalità, nel rispetto della legalità e della dignità di chi vi lavora, per poter competere e stare sul mercato;

     intervenga per una più articolata definizione dei distretti territoriali: da quelli turistici a quelli produttivi e per la gestione di servizi, in modo che possa essere favorita una logica di sviluppo differenziato in rapporto alle varie aree; il cuore di questo modello di sviluppo dovrà essere la politica provinciale del nostro Partito.

     favorisca la partecipazione democratica e l’assunzione di responsabilità anche nella scelta dei candidati alle varie elezioni ed operi attraverso un’organizzazione per dipartimenti capace di favorire una riflessione costante sulle tematiche che consideriamo cruciali per lo sviluppo e la crescita dei nostri territori: dalla cultura, alla sanità, al lavoro, ecc.

    Questi sono i contenuti su cui vogliamo fondare l’organizzazione e la definizione di un’area politica che vorrà essere presente per incidere nei processi e nelle competizioni politiche ai vari livelli e che vede in Enrico Letta il nostro riferimento nazionale.
    Su questi contenuti ci vogliamo confrontare, con senso di rispetto e di unità, nelle elezioni primarie del 14 Ottobre proponendo di votare per

    ENRICO LETTA
    quale leader nazionale e per

    SALVATORE MESSANA
    quale leader regionale.

    Così facendo voterete anche per le nostre liste e per i nostri candidati alla Costituente Nazionale ed alla Costituente Regionale.

    Spenderete un euro per un’espressione di libertà e di responsabilità.

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