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  • All’ARS è tutto da rifare….siamo alla frutta

    Pubblicato il Aprile 26th, 2012 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    L’anticipata riflessione in ordine alla profilata incostituzionalità delle disposizioni normative contenute nel disegno di legge finanziaria approvato dall’Assemblea Regionale Sicilia con le quali si pensava, tra le tante altre questioni affrontate, di trasferire buona parte delle funzioni amministrative del settore forestale alle Province Regionali (per i più curiosi rimando al link (http://liberamente-enna.it/la-forestazione-passa-alle-province-ma-incombe-il-rischio-dincostituzionalita.php#more-7573) è ben poca cosa rispetto a quello che ha fatto in queste ore il Commissario dello Stato. Impugnare ben 80 disposizioni normative significa bocciare non solo la filosofia programmatica e finanziaria del governo Lombardo, ma, e questa è la diagnosi più drammatica, evidenziare l’assenza totale di qualità dell’azione legislativa dei 90 inquilini di Palazzo dei Normanni. Leggere infatti l’impugnativa del Prefetto Aronica è come leggere il giudizio, tanto severo quanto preoccupato, di un maestro su un compito da scolari di scuola elementare in cui gli errori da matita blu prevalgono nettamente su quelli da matita rossa. Non siamo infatti in presenza di fisiologici error iuris nella tecnica legislativa utilizzata dai parlamentari, ma di vera e propria ignorantia legis. Sic stantibus rebus le ragioni di una fine prematura della legislatura regionale non possono certo essere individuate solamente nella pur rilevante questione giudiziaria del Governatore Lombardo ma in un decadimento verticale del sistema politico siciliano e della sua classe dirigente che ci rappresenta ai massimi livelli istituzionali.

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