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  • “La sicurezza e’ un diritto. E i diritti non si tagliano”

    Pubblicato il novembre 8th, 2009 Max Nessun commento

    di Fabio Fazzi
    Questo lo slogan della manifestazione che si e’ svolta nei giorni scorsi a Roma, un corteo di migliaia di poliziotti, 40.000 secondo gli organizzatori, che ha attraversato le vie di Roma per protestare contro i tagli alla sicurezza del Governo e contro il mancato stanziamento, nella Finanziaria 2010, di nuove risorse.
    I manifestanti, raccolti sotto i vessilli dei sindacati di Polizia, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato, sono giunti da ogni parte d’Italia con pullman, treni ed auto e si sono ritrovati nella prima mattinata in piazza Bocca della Verita’ a Roma per poi proseguire in corteo
    lungo un itinerario che li ha portati alle 12.30 in piazza Navona dove era allestito il palco per gli oratori. Prendono parte alla protesta il 90% del comparto sicurezza della polizia di stato. In particolare i
    rappresentanti delle forze dell’ordine protestano contro “il taglio di 3 miliardi di euro in tre anni al comparto sicurezza e difesa” che si aggiungono agli effetti della legge Brunetta che produce una riduzione del personale. Denunciano un taglio delle risorse del 44%. I Poliziotti denunciano: Sono anni che si continua a tagliare sulla sicurezza. Lo aveva fatto il governo Prodi e il governo Berlusconi ora ha dato il colpo di grazia tagliando oltre 3 miliardi al sistema sicurezza e difesa di questo Paese. Noi oggi vogliamo lanciare l’allarme: se il governo non inverte la sua filosofia e comincia ad investire concretamente c’e’ il rischio del collasso del sistema. Noi perdiamo annualmente circa diecimila unita’ e queste vengono sostituite solo con 2.500 che, se tutto va bene, prenderanno servizio tra due, tre anni. Oggi lanciamo un appello al Parlamento affinche’ nell’approvazione della legge Finanziaria trovi le risorse necessarie per garantire la sicurezza e la democrazia di questo Paese e al Presidente della Repubblica, garante di tutte le istituzioni, chiediamo che ci possa dare, con il suo autorevole intervento, una speranza affinche’ il sistema sicurezza resti civile, democratico e funzionale. “Occorrer valutare – si legge in una nota – se gli ultimi emendamenti presentati in Commissione bilancio da esponenti della maggioranza, definiti da alcuni giornali –


    come “Finanziaria alternativa” e
    dove si ipotizzano ingenti stanziamenti per la sicurezza e le forze dell’ordine, troveranno reale concretizzazione. Ad oggi, purtroppo, la politica del Governo un’altra. Si sta producendo una pesante riduzione di personale a causa del mancato turn over e un innalzamento dell’et media dei poliziotti italiani, che ormai sfiora i cinquant’anni”. “I tagli – spiegano – incidono pesantemente anche sulla spesa corrente, sulle voci di bilancio
    ministeriale relative all’acquisto delle autovetture, della benzina, alla gestione degli uffici e delle strutture. Tutto questo incide e incider ancor di pi dal 2010 sul reale controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e quindi sulla sicurezza dei cittadini”. “Il Governo – accusano – ha fino a oggi disatteso le promesse fatte alle forze dell’ordine durante la
    campagna elettorale: il contratto di lavoro scaduto da due anni, senza riconoscimento per la specificit della professione, non stata ancora avviata l’attesa riqualificazione interna del personale e non si parla pi di previdenza complementare”. La manifestazione di ieri arriva dopo un mese di mobilitazione e iniziative di protesta che hanno toccato tutte le citt italiane.
    “Per una volta- hanno affermato gli organizzatori- siamo tutti uniti, senza
    distinzioni ideologiche. Da questo Governo abbiamo avuto solo promesse e ora ci troviamo con macchine che fanno schifo, senza soldi per la benzina e caserme in cui non si pagano gli affitti”. Presente alla manifestazione una delegazione ennese dellUGL Polizia di Stato composta da Salvo Amico, Segretario Regionale, Gaetano Menzo, Segretario Generale Provinciale di Enna, col suo Vicario Salvatore Giuffrè, componenti della Segreteria Enrico Bongiovanni, Filippo Santonocito, Millauro Giuseppe e Andrea Orlando e Fabio Fazzi Segretario Provinciale a Caltanissetta.

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