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  • “Voglio sapere chi ha preso questa decisione”

    Pubblicato il aprile 11th, 2009 Max 12 commenti

    On my face
    Creative Commons License photo credit: figlioDiOrfeo♥

    di Rino Agnello – Sindaco di Enna
    Nessuna decisione che coinvolge la città, non solo nella parte organizzativa ma anche nel profondo sentimento cristiano, di fede e di tradizione, potrà mai più essere presa senza la condivisione da parte dell’Amministrazione comunale.

    Scelte come a quella a cui abbiamo assistito, con un rinvio della processione ad oggi poi sfumata, non poteva essere presa solo dai rettori poichè il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale è imprescindibile. Dai Rettori vorrò sapere il perchè di tale scelta rivelatasi cosi disastrosa, il perchè di una cosi prematura scelta rispetto all’ora prevista per l’inizio della processione, con quale metodo e chi ha voluto assumersi tali responsabilità senza nemmeno


    consultare e avvisare me che insieme tutte quante le altre autorità ed i cittadini attendevano solo il momento opportuno per consumare un rito che non è solo un’ esibizione turistica ma un momento di intimo raccoglimento. Il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale in decisioni come queste è imprescindibile. Infatti, motivi di ordine pubblico, di sicurezza dei cittadini, di gestione delle risorse umane e finanziarie, messe in campo, implicano scelte e responsabilità che solo il sindaco può prendere. E questo varrà anche per tutte le confraternite che nell’arco dell’anno organizzano processioni che si snodano per tutta la città, creando problemi alla viabilità e all’ordine pubblico e non, invece, come dovrebbe essere, coinvolgendo il solo quartiere di appartenenza.

     

    12 responses to ““Voglio sapere chi ha preso questa decisione”” Icona RSS

    • Una decisione cosi innapropriata implica il mea culpa da chi l’ha presa. Dimettetevi!! Non ci sono piu’ Rettori di un tempo, i confrati di un tempo, preti di un tempo… Mentre c’era chi sotto l’acqua, senza casa pativa un dolore per la perdita di amici e familiari, c’è chi ha avuto paura di un po d’acqua, di offrire un piccolissimo sacrificio al Signore… Tutta una scenata!!! Per fede si poteva offrire questo sacrificio.. Manca proprio quella… Vergogna!!
      OGNI RETTORE AVEVA IL DOVERE MORALE DI IMPORRE LA PROCESSIONE DELLA PROPRIA CONFRATERNITA.. ANCHE SENZA GLI ALTRI!!! CHI NON L’HA FATTO SI DIMETTA….

    • Nessun rinvio.. Con un po di ragionevole attesa si sarebbe avviata una regolare processione.. I fedeli non avrebbero fatto un solo passo indietro..
      C’è da chiedersi…. Quanti fedeli sotto quei cappucci??

    • Nessun Collegio decida mai piu’….. Chi lo legittima a farlo… Parola e potere ai fedeli sotto la visiera… Un Collegio auto costituito senza offrire parola ai confrati… Provate a chiedere a tutti quei confrati bagnati in quanti non erano pronti a fare una processione… Dimettetevi!

    • Gentile Sindaco,

      Le chiedo come cittadino, che venga fatta chiarezza su questa vicenda che mi lascia personalmente, quantomeno, disorientato. Chiedo che se qualcuno o più di uno dovesse essere ritenuto responsabile dell’accaduto, è giusto che si degni di rendere partecipe la collettività ennese, chiarendo, almeno, il perchè di tale decisione, a dir poco, avventata. Confido nella sua Autorità che mi auguro possa far valere, per fare luce in questa vicenda che ai più rimane nebulosa e poco chiara. Il tutto sempre in virtù di una trasparenza e correttezza nei confronti di quanti, in buona fede, credono in un Rito che è “storia dei Riti della Settimana Santa nel mondo”.

      Cordialità

    • L’errore prima ancora che di merito è metodologico. I Rettori, per una celebrazione di tale portata, non potevano decidere da soli. Avrebbero dovuto coinvolgere le Istituzioni locali a partire dal Sindaco e dal Presidente della Provincia. Si sono assunti una responsabilità superiore alla loro tradizionale legittimazione connessa all’organizzazione delle confraternite. Come mai nessuno ha suggerito loro di consultare le Autorità locali? Sbaglio o le Autorità locali potranno adesso, altrettanto unilateralmente, rivalutare l’entità dei contributi finanziari promessi e programmati?

    • C’è di piu’…
      Quanto ancora non si sapeva l’annullaento della processione…
      Il Signor rettore della Confraternita dell’Addolorata non apriva la porta alle confraternite che silenziosamente soto l’acqua sfilavano in direzione de Duomo passando in saluto all’Addolorata come ogni anno… Di cosa aveva paura.. di bagnare la chiesa… Vergogna!!!
      Il signor vicario foraneo all’arrivo delle confraternite al Duomo faceva trovare il cancello chiuso e solo dopo alcune urla veniva aperto… Vergogna!! Voleva provarci anche lui a non far bagnare la Chiesa…
      E quanto ancora nulla si era deciso… la tv inizaiva a smontare nella postazione in Viale Diaz e gli addetti alle candele ritiravano il materiale…
      … Coincidenze vero??? .. Vergogna!!!!!

    • Ma avete capito sti quattro non so cosa che danno hanno fatto alle attività commerciali.. c’era chi aveva preparato chissòà quanta tavola calda.. pensate i bar della zona monte .. quando c’è la pausa al cimitero… Non dormano le organizzazioni di categoria.. isolate i colpevoli!! Intanto alcuni esercenti espongno un cartello riportante:
      SOLIDARIETA’ ALLA COLLETTIVITA’ ENNESE. VIETATO L’INGRESSO AI RETTORI.

    • come al solito il sindaco si sveglia in ritardo mi chiedo come mai non è intervenuto la sera del venerdì santo visto che era presente inoltre è stato solllecitato da alcuni confrati.

    • Smentisco quanto inventato da Salvatore. Il Sindaco non è stato proprio tenuto in considerazione. I Confrati avevamo espressamente manifestato la volontà di metterci in processione. Il Presidente del Collegio e i Rettori si dimettano perchè non sono stati in grado di interpretare la volontà dei Confrati. Forse erano loro che per l’età o per politica hanno scelto di non sfilare. Abbiano il coraggio di dimettersi e togliers quelle righed’orate che non meritano!!

    • Anche io voglio dire la mia sull’accaduto, essendo uno dei tanti confrati che uscito in processione alle 16.30 si è inzuppato all’inverosimile, contrariamente a quei confrati che invece hanno usato l’ombrello. Sono tetsimone della dolorosa e sofferta decisione presa, giusta, perchè la gran parte dei cittadini o dei politici nostrani erano a casa al calduccio invece di vedere l’acqua come ci ha ridotti. tutti si ergono adesso a protagonisti, politici che dovrebbero pensare ai problemi di una città ridotta al disastro grazie a loro, ed invece che si appropriano di manifestazioni non di loro ocmpetenza. la processione non poteva proseguire, e come dice qualcuno, non erano state quattro gocce d’acqua. purtoppo per molti la processione del venerdì santo non è quel significato che ogni vero Cristiano interpreta, ma solo una “sfilata” per mettersi in mostra, sopratutto chi porta in processione i fercoli.Mi viene da ridere per tutti questi pseudo comitati che chiedono dimissioni a destra e manca, e poi non reagiscono di fronte allo scempio di una città. Politici illustri che diventano credenti all’improvviso e custodi di tradizioni che non sanno nenache cosa significhino. Cosa avrebbero dovuto fare i Rettori quando la via vittorio emanuele è rimasta chiusa per “lavori” infiniti, o quella casa pericolante sul percorso?Eppure hanno capito, sostendendo sindaco e amministrazione, sottolinenado che durante l’anno possono succedere eventi straordinari che sconvolgono i programmi di processione. Adesso invece tutti addosso, perchè si sentono dannegiati.da cosa? l’immagine della città rovinata!!!! Enna è stat rovinata quando è stata scippata dalla Miniera di Pasquasia, dall’Autodromo di Pergusa, dalle sedi provinciali di Telecom ed enel, del castello di lombardia ridotto ad un’ammasso di pietre, o alla torre di federico. potrei citare decine di esempi di immagine dannegiata dai nostri politici, e invece parliamo di danni arrecati da una processione annullata per motivi validi. vergongatevi ed abbiate il buon senso di capire quali sono i veri problemi di una comunità.Il lprossimo anno la processione si rifarà e rimarrà bella come sempre, non di certo evento folklorico per molti.Sono deluso da gran parte dei politici locali che sapevano delle difficoltà oggettive e non hanno trovato parole di solidarietà verso persone corrette ed oneste deluse piu dei cittadini della mancata processione. Sento adesso anche che provincia e Comune che devono essere partecipi delle decisioni ….mi fate ridere, se sono quelle che avete prese fino ad oggi per il bene della città distruggerete anche la settimana Santa!

    • Si poteva benissimo iniziare la processione radunando le confraternite al Duomo senza farle sfilare dalle 16 del pomeriggio viste le condizioni climatiche. Si sarebbe evitato che tanti confrati arrivassero inzuppati al Duomo e soprattutto si poteva aspettare che finisse di piovere come puntualmente è successo alle 18,45.Tutti questi signori rettori che gestiscono le confraternite come altre “Famiglie”, dovrebbero andarsene a casa e meditare sull’enorme danno che hanno fatto a questa città.
      Complimenti vivissimi……………………

    • LA PROCESSIONE ANNULLATA SI GIOCA AL LOTTO

      “La processione si ha da fa”. Lo ha scritto a lettere cubitali su una lavagna che ha esposto nella sua
      merceria “lu Putichinu”, esercizio commerciale con annessi sale e tabacchi e la ricevitoria del lotto. Massimo Muscio
      vende di tutto. Il suo negozio è meta quotidiana di tantissime massaie. E da buon commerciante, ha trasformato in
      business anche la notizia del giorno: la cancellazione della processione che si svolge della notte del venerdì santo.

      Massimo invita tutti a tentare la fortuna giocando al lotto. Sul tabellone ha scritto i numeri: 8 l’Addolorata, 37 la
      processione e 61 il vescovo. E buona fortuna.

      La ricevitoria è stata presa letteralmente d’assalto. Di questi tempi un po’ di fortuna è proprio quello che ci vuole. E
      pazienza se a far vincere questa volta sia una notizia che no n ha fatto piacere a nessuno. “In questi giorni non si è
      discusso d’altro. La processione annullata è stata la notizia più dibattuta dalle persone – dice il titolare della ricevitoria -.
      Tutti sono dispiaciuti e hanno preso male questa decisione calata dall’alto”. Naturalmente da buon commerciante
      Massimo ha cercato di capitalizzare la notizia del giorno. Una rapida consultazione sul libro della smorfia per trovare i
      numeri da suggerire ai clienti. Una bella filosofia. Il gioco del lotto è stato effettuato per secoli su basi irrazionali,
      affidandosi a cabala, superstizione e interpretazione dei sogni e dei fatti accaduti. L’atteggiamento della cultura nei
      confronti dei suoi appassionati, di conseguenza, è stato sempre improntato a denigrazione, commiserazione, moralismo.

      Una bellissima storia popolare. E chissà se questa volta il sacro e profano non vadano a braccetto. Se uscirà il terno mons.
      Rocco Talucci e il parroco di Santa Maria, don Antonio Mitrugno, avranno qualche sostenitore a loro favore.


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