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  • «La miniera di Pasquasia deve essere ancora sfruttata»

    Pubblicato il agosto 12th, 2009 Max Nessun commento

    (articolo del 21 marzo 2009 apparso su “La Sicilia”)
    «La miniera di Pasquasia è superproduttiva e purtroppo l’interesse monopolistico dei tedeschi ha preso il sopravvento in quegli anni in cui si paventava la chiusura della miniera di Pasquasia».
    A parlarne è un avvocato palermitano Enzo Fragalà, il quale a Palermo ha ricevuto il presidente della commissione d’inchiesta su Pasquasia, Giuseppe Regalbuto.
    «Tra tante ricerche e atti ufficiali sulla miniera – riferisce Giuseppe Regalbuto – ho avuto tra le mani l’interpellanza dell’onorevole Fragalà il quale ha centrato in modo puntuale il problema e la sua disponibilità al confronto è un buon modo per fare luce sul sito di Pasquasia ». Nel 2002 Enzo Fragalà, rappresentante di An, era onorevole alla camera dei deputati e presentò un’interpellanza su Pasquasia inerente la vicenda dello sfruttamento dei giacimenti di sali potassici dell’isola, sottoscritta da oltre 50 parlamentari tra cui molti siciliani, e discussa nella seduta n.154 del 5 giugno 2002.
    «Alla fine degli anni settanta si era avviata una radicale riorganizzazione del compendio produttivo – continua Fragalà – che venne articolato in due comparti, il primo dei quali fu affidato ad una nuova impresa a capitale misto, l’Italkali.
    La regione era proprietaria dell’Italkali per il 51 per cento del pacchetto azionario; poi vi erano circa 30 azionisti privati responsabili della conduzione con l’obiettivo precipuo dell’economicità della gestione». Nella soluzione adottata, addirittura, si immaginò una linea che garantisse l’occupazione mantenendo il personale al lavoro. «Tale linea era prevalsa senza difficoltà su quella assistenzialista già sperimentata, per le miniere di zolfo – conclude Fragalà – il cui personale era stato mandato a casa per essere pagato dalla regione siciliana fino a quando fosse rimasto disoccupato e non avesse maturato i requisiti per ottenere la pensione: fu un moltiplicatore del lavoro nero e dello sperpero del denaro pubblico».
    Ora la commissione d’inchiesta su Pasquasia potrebbe organizzare un convegno inerente al sito. In questi giorni l’associazione Italia Nostra ha inviato un documento denuncia a vari enti tra cui il presidente della regione Lombardo.
    «Fa piacere che l’associazione Italia Nostra si interessi del problema – riferisce Reglabuto – ma gli enti provincia e regione quest’ultima con Pippo Gianni hanno dato disponibilità massima con un lavoro intrapreso e che sta dando i suoi frutti».

    RENATO PINNISI

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