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  • «Il Partito del Sud rischia di essere un pasticcio»

    Pubblicato il luglio 25th, 2009 Max 1 commento

    Lega Nord...Gente del Sud(3)
    Creative Commons License photo credit: joevanni_99

    Sen. Umberto Bossi

     

    1 responses to “«Il Partito del Sud rischia di essere un pasticcio»” Icona RSS

    • Niente accise alla Sicilia’ In rivolta le regioni del Sud

      La riforma federalista spacca il fronte delle regioni meridionali: tutte, o quasi, contro la Sicilia, accusata di essere stata trattata con i guanti gialli da Calderoli. Nel mirino finisce l’ articolo 20 della bozza elaborata dal ministro, quello che riconosce all’ Isola il gettito delle accise sui prodotti petroliferi. Una norma che garantirebbe alla Sicilia nuovi introiti per circa 8 miliardi di euro l’ anno. Nel corso della conferenza straordinaria delle Regioni, che ieri a Roma ha esaminato il disegno di legge, c’ è stata una rivolta di presidenti e assessori di centrosinistra, che ritengono questa disposizione un ingiusto privilegio che andrà ad intaccare le risorse da ridistribuire a tutto il sistema, specie ai territori più deboli, attraverso il fondo perequativo. A dare sfogo al malumore, alla fine del confronto, è stato Nichi Vendola, presidente della Puglia, che allude a un “patto scellerato” fra Calderoli e il governatore siciliano Raffaele Lombardo: «Bisogna capire che il federalismo fiscale non è un maiale che dà solo prosciutto – dice Vendola – Bisogna capire chi ci guadagna e chi ci rimette. E bisogna capire bene ciò che è stato cucinato, in una sorta di bilaterale, per la Regione Sicilia». Ma dietro Vendola, a criticare quello che viene ritenuto un “regalo” per la Sicilia, ci sono altri governatori di chiara fama. Come racconta Michele Cimino, l’ assessore al Bilancio che ha partecipato alla conferenza romana (Lombardo non c’ era): «Il presidente della Basilicata De Filippo, in primo luogo, ma anche Bassolino e un assessore regionale ligure: ho trovato un ampio fronte contro questa norma – dice Cimino – è stato presentato anche un emendamento per abrogarla. E qualcuno ha detto: vogliamo pure noi questo beneficio. Trascurando il fatto che ai siciliani le risorse delle accise servono per compensare i costi di nuove competenze come scuola e sanità: l’ Isola, a differenza delle altre regioni ordinarie, non può accedere al fondo perequativo». Cimino racconta di duri scontri verbali con gli esponenti delle altre regioni: «Ma non indietreggiamo: o passa la norma, o facciamo saltare il tavolo». Una battaglia che ha prodotto il congelamento della trattativa: oggi le regioni presenteranno al governo i propri emendamenti alla bozza Calderoli ma per sciogliere il nodo della Sicilia e delle altre “speciali” la conferenza ha dovuto convocare un nuovo incontro per mercoledì. L’ ultimo round, forse, prima dell’ esame del testo da parte del consiglio dei ministri.
      ALLA FACCIA DEL FEDERALISMO FISCALE
      CI VOGLIONO TENERE PER LE PALLE


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